Pillon contro Sanremo 2022: “Sempre più LGBT”/ “Un normale papà co-conduttore no?”

- Chiara Ferrara

Il senatore Simone Pillon si scaglia contro il Festival di Sanremo 2022 per la scelta del cast: “Sempre più LGBT, ma manca un papà”

Simone Pillon Sanremo
Simone Pillon, Lega (LaPresse, 2019)

Il senatore Simone Pillon si è scagliato contro il Festival di Sanremo 2022 a poche ore di distanza dall’annuncio della lista del cast: le co-conduttrici saranno cinque donne, ovvero Ornella Muti per la prima serata, Lorena Cesarini per la seconda serata, Drusilla Foer per la terza serata, Maria Chiara Giannetta per la quarta serata e Sabrina Ferilli per la finale. Una scelta che non è stata gradita dal politico della Lega, il quale ha lamentato l’assenza di uomini appartenenti alla famiglia tradizionale.

“Com’era ampiamente prevedibile, al festival di Sanremo sempre più LGBT è stata assegnata la quota gender-inclusive già nella fase di scelta dei conduttori.
Una domanda: ma sempre in rispetto delle quote, non si potrebbe avere tra i co-presentatori un normale papà (uno eh, non due), e magari di ispirazione conservatrice? Sarebbe un bel segnale, se non altro a tutela delle specie a rischio estinzione televisiva”, questo quanto scritto sulla sua pagina Facebook.

Pillon contro Sanremo 2022: “Sempre più LGBT”. Il post su Facebook

Il post di Simone Pillon contro il Festival di Sanremo 2022 fa riferimento alla volontà degli autori e del direttore artistico Amadeus di scegliere cinque figure femminili. In particolare, secondo quanto riportato da Tvblog, la contestazione sarebbe implicitamente riferita alla presenza sul palco dell’Ariston di Drusilla Foer, che sarà protagonista della terza serata. La nobildonna toscana è infatti l’alter ego di Gianluca Gori.

La scelta a tema LGBT è stata in tal senso particolarmente apprezzata da attivisti come Vladimir Luxuria, la quale l’ha definita “un bel messaggio contro pregiudizi e discriminazioni di genere e un bel messaggio di inclusività”. Anche Antonio Suetta, vescovo di Sanremo, aveva accolto con entusiasmo la sua presenza: “Sarà un po’ come il personaggio simpatico e da me più conosciuto di Maurizio Ferrini. Poi non è nemmeno detto che questo personaggio faccia propaganda ideologica perché ci sono tanti artisti che si travestono senza per questo fare passare un messaggio gender”, ha detto. Non è della medesima idea invece il senatore della Lega.



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