Pinguini legati per vedere film di Natale/ Polemica all’acquario Londra: “Aberrante”

- Davide Giancristofaro Alberti

Gli animalisti sono insorti nelle ultime ore dopo la campagna pubblicitaria dell’acquario di Londra in cui si nota alcuni pinguini assistere ad un film di Natale

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Pinguini all'acquario di Londra (BBC)

L’iniziativa dell’acquario di Londra con protagonisti dei pinguini che guardano un film di Natale non è piaciuta, giusto per dire un eufemismo, agli ambientalisti. Lo fa notare in particolare il sito greenme.it, storicamente una delle voci “verdi” d’Italia, che commenta la vicenda con le parole “un’altra ‘bellissima’ iniziativa camuffata da finta dolcezza, ma intrisa di crudeltà, perversione, meschinità”. Cosa è successo nel dettaglio? Nella giornata di ieri, con la fine del lockdown nel Regno Unito, diverse le attività commerciali che hanno riaperto, fra cui appunto anche l’acquario londinese: “Al SEA LIFE London Aquarium – le parole di Leah Pettitt dello stesso parco ittico – siamo sempre alla ricerca di modi nuovi e innovativi per intrattenere e coinvolgere tutte le nostre creature, come parte dei nostri processi di arricchimento”. E così che il recinto dei pinguini è stato trasformato in una sorta di cinema in cui sono stati proiettati dei film classici natalizi. I pinguini hanno assistito alla proiezione, guardando un enorme schermo televisivo: “Di certo – commenta ancora greenme.it – non è ciò che serve a degli animali rinchiusi contro la proprio volontà”

PINGUINI GUARDANO FILM DI NATALE ALL’ACQUARIO DI LONDRA: E’ POLEMICA

“Davvero aberranti – sono invece le parole sempre allo stesso portale di Gianluca Felicetti, presidente della LAV – le iniziative di marketing dello zoo e dell’acquario di Londra che riaprono al pubblico dopo il lockdown: un maxischermo per i pinguini non gli restituirà la libertà, il loro lockdown è senza fine”. Numerosi gli animalisti che hanno alzato la voce nelle ultime ore, e molti di loro hanno fatto notare come i pinguini non siano dei pupazzi, delle bambole di pezza, da utilizzare come oggetti di scena. Insomma, una campagna che probabilmente voleva invitare i londinesi e in generale gli inglesi all’acquario, ma che forse non è stata così ben riuscita. Sarebbe stato meglio mostrare gli stessi pinguini mentre si divertono fra un bagno e un salto in superficie, senza disturbare la loro routine quotidiana, già in cattività.

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