Pino Caruso/ “Volevo fare il giornalista e lo scrittore, ma poi…”

- Emanuele Ambrosio

Pino Caruso ricordato nella puntata speciale di “Techetechetè” in onda oggi, mercoledì 5 agosto 2020, e dedicato alla Sicilia.

Pino Caruso, morto l'attore siciliano
Pino Caruso (Yt)

Pino Caruso ricordato nella puntata speciale di “Techetechetè” in onda oggi, mercoledì 5 agosto 2020, e dedicato alla Sicilia. Del resto chi più di lui può considerarsi legato alla splendida Sicilia essendo nato e cresciuto nel quartiere palermitano della Vucciria. Attore comico di grande talento e versatilità, Pino ha debuttato giovanissimo nel teatro di Palermo portando in scena Pirandello. Poco dopo però decide di lasciare la sua amata terra per trasferirsi a Roma dove comincia a lavorare al Bagaglino e lavora come interprete a diversi spettacoli tra “Terza parte della serata”, “Il venditore di echi” e “Pane al pane Pino al Pino”. Negli anni ’70 debutta in televisione con Castellano e Pipolo nel programma “Che domenica amici” con cui raggiunge il grande successo e la fama nazionale. Successivamente lavora a “Gli amici della domenica”, “Teatro 10” e condivide il palcoscenico con grandi dive della musica e dello spettacolo. Da Gabriella Ferri con cui lavora in “Dove sta Zazà”, ma anche Ornella Vanoni in “Due come noi” e “Palcoscenico” con Milva.

Pino Caruso, il successo nelle fiction: da “Carabinieri” a “Ultimo”

Non solo la tv e il teatro per Pino Caruso che si è fatto apprezzare come attore anche sul grande schermo lavorando con i grandi del cinema: da Peppino De Filippo nel film “Gli infermieri della mutua”, “Canto d’amore”, “La governante”, “La seduzione”, “Scugnizzi” e tanti altri. Successivamente torna in tv con la fiction: da “Ultimo” a “Non lasciamoci” fino alla serie campione d’ascolti “Carabinieri”. Una carriera ricca di successi per l’attore comico che è scomparso lo scorso anno all’età di 84 anni. Di lui ricordiamo un’intervista storica rilasciata a Rai Storia in cui racconta: “fino a 23 anni ho fatto diversi mestieri e se non avessi fatto le 5 classi elementari adesso sarei analfabeta – dice Caruso facendo sorridere il pubblico – Ho fatto lo scaricatore di compensati provenienti dalla Russia, ma anche l’apprendista falegname e l’apprendista tipografo. Apprendista sì…anche se non apprendevo nulla”. Alcuni anni dopo comprende la sua vera strada: “in realtà volevo fare il giornalista e lo scrittore. Ma poi mi accorsi che volevo fare il prete”.

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