Pino Schirripa “Censurato da Rai e Gigi Marzullo”/ “Allontanato per maglia pro Ong”

- Anna Montesano

Pino Schirripa denuncia: “Sono stato censurato da Rai e Gigi Marzullo”. Il docente confessa a Repubblica: “Sono stato allontanato per una maglia pro Ong”

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Gigi Marzullo

Dura la posizione di Pino Schirripa, docente di Antropologia all’università Sapienza di Roma, contro la Rai e Gigi Marzullo. Posizione che viene chiaramente esposta nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica in cui Schirripa dichiara di essere stato censurato per aver indossato una maglietta con la scritta “Mediterranea saving humans”. Si tratta del logo dell’ong impegnata nel salvataggio dei migranti che tentano la traversata in mare dalla Libia. Il professore calabrese era stato invitato come ospite nella trasmissione Rai “Cinematografo“, condotta appunto da Gigi Marzullo, ma alla vista della sua t-shirt le espressioni sono subito cambiate. “Al momento di entrare in studio, già con il microfono addosso, prima alcuni addetti dello staff poi lo stesso Marzullo mi hanno chiesto di togliere la maglietta.” ha ammesso il docente.

Pino Schirippa: “Cacciato dallo studio per aver indossato una maglia pro Ong”

Il racconto di Pino Schirripa a Repubblica continua con tanto di dettagli: “Mi hanno detto che in Rai non si possono esibire loghi commerciali – ha raccontato il professore -. Ho risposto che il marchio era semplicemente umanitario: insomma, non ero lì a vendere prodotti.” Poi svela di essere stato allontanato dallo studio: “Marzullo mi ha detto che non avrei partecipato alla trasmissione se non avessi tolto la maglietta. Ho risposto che non avrei accettato censure. Sono stato accompagnato fuori.” Schirripa conclude: “Con la solidarietà di tanti tecnici della Rai che sono venuti a stringermi la mano. Alcuni mi hanno invitato a raccontare quello che è successo e a riferire che sono dalla mia parte”. Ammette poi che il suo gesto è stato fatto di proposito. “Volevo capire se oggi è ancora possibile far passare messaggi di umanità, specie quando abbiamo negli occhi le immagini della Sea-Watch.” ammette.



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