Pino Strabioli assente a Domenica In/ “Entrato in contatto con volto Rai positivo”

- Rossella Pastore

Pino Strabioli non sarà a Domenica in: il conduttore radiofonico, tra i massimi esperti del Festival di Sanremo, sarebbe entrato in contatto con positivo al Covid

Pino Strabioli
Il regista e conduttore Pino Strabioli

Pino Strabioli, atteso oggi tra gli ospiti di Domenica In pronto a commentare le esibizioni dei Big di Sanremo 2021, purtroppo non sarà presente all’Ariston insieme a Mara Venier ed agli altri protagonisti dello speciale dedicato alla kermesse. Ad annunciarne l’assenza, il sito DavideMaggio.it secondo il quale il tracciamento Rai dei positivi ha imposto un doppio stop. Uno riguarderebbe proprio il conduttore ed appassionato di musica Pino Strabioli, “entrato in contatto nei giorni scorsi con un altro volto della tv pubblica che ieri è risultato positivo al Covid”.

Attivato prontamente quindi il protocollo di sicurezza: Strabioli, stando a quanto riferisce il blog televisivo, sarebbe giunto a Sanremo in auto accompagnato dall’attore ed imitatore Vincenzo De Lucia. Pur risultando negativo al test, la Rai avrebbe tuttavia chiesto a Strabioli di isolarsi sin da ieri nella sua camera d’hotel. Non è un caso se questa mattina è saltata anche la sua conduzione nel programma della domenica di Radio 2. Il conduttore avrebbe già lasciato la città ligure. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Pino Strabioli annunciato tra gli ospiti di Domenica In

C’è anche Pino Strabioli, tra gli ospiti della nuova puntata di Domenica in, il contenitore domenicale condotto da Mara Venier con al centro il dibattito sul Festival di Sanremo 2021. Già una volta, nelle scorse settimane, Strabioli aveva accettato l’invito della Venier a commentare preventivamente il Festival, alla luce delle anticipazioni trapelate fino ad allora e all’annuncio della lista dei cantanti in gara. Più che ‘conduttore’, Strabioli ama definirsi ‘narratore’: non è un caso che Mara abbia convocato proprio lui come massimo esperto, tra le altre cose, anche della kermesse musicale più famosa d’Italia. Strabioli la segue da vicino per giorni e giorni, essendo impegnato anche a Rai Radio 2 con la conduzione del programma Grazie dei fiori, nato dalla fusione tra l’omonimo programma di Rai3 e la trasmissione radiofonica Viva Sanremo che l’ha visto al timone nella primavera scorsa.

Pino Strabioli erede di Paolo Limiti

“Tutto è cultura: noi siamo cultura”, ha dichiarato Pino Strabioli nel corso di un’intervista del 18 settembre a Tvblog. “Non credo nella televisione di quello che siede in cattedra, che ti annoia e fa sfoggio della sua erudizione. Non va bene l’erudizione in tv ma la divulgazione”. Effettivamente, Strabioli è molto bravo a informare intrattenendo e – soprattutto – riuscendo a coinvolgere il pubblico: “Fondamentalmente sono un ascoltatore”, spiega. “Certo, l’interlocutore mi deve interessare, altrimenti non ci riesco. Mi piace condurre una storia, qui ci riconosco una matrice teatrale. ‘Signori e signori, ecco a voi’ non sarei capace a farlo”. Non sarebbe il conduttore ideale del Festival, per dire, pur vantando una cultura musicale che lo renderebbe adattissimo al ruolo di direttore artistico. Non è un caso che sia considerato l’erede di Paolo Limiti: “Questo mi fa molto piacere. Credo molto nella narrazione della memoria. Paolo era ancora più esperto di me: lui aveva anche una cultura musicale, mentre la mia va più verso il teatro e il cinema”.

Pino Strabioli: “La tv deve cambiare linguaggio”

Il Sanremo ideale di Pino Strabioli dovrebbe avere uno stile coinvolgente e stimolante (così come tutti gli altri appuntamenti del palinsesto): “Sono convinto che la tv debba incuriosire. Per cui sì, dev’essere pedagogica”. Per questo, auspica che chi ci lavora si tenga al passo coi tempi: “Sono cambiati i linguaggi e i livelli d’attenzione rispetto al passato. Se andiamo a vedere un programma degli anni Settanta o Ottanta, ci annoiamo dopo 20 minuti. Cambiando il linguaggio, però, la tv deve continuare a educare e a far scoprire cose nuove. Non credo nella televisione che si accanisce sulla cronaca, quella proprio non mi piace. L’informazione deve avere sempre un equilibrio, non deve mai sfociare nel morboso”.

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