Pio e Amedeo testimoni: processo per estorsione/ Scandalo ex direttore Caritas Foggia

- Emanuela Longo

Pio e Amedeo chiamati come testimoni nel processo per estorsione all’ex direttore della Caritas di Foggia coinvolto in un presunto scandalo

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Pio e Amedeo, Amici 2021

Il duo comico Pio e Amedeo sarà ascoltato durante il processo in corso a Foggia che vede imputati due 40enni accusati di aver estorto all’ex direttore della Caritas diocesana 11.500 euro – a fronte dei 20mila euro richiesti – con la minaccia di diffondere alcuni video compromettenti girati all’insaputa del sacerdote ed in cui si vedeva il prete in atteggiamenti sessuali con uno dei due imputati. Lo riferisce Repubblica.it che svela anche come tra gli altri testimoni ci sarebbe anche un inviato della trasmissione Mediaset Le Iene Pablo Trincia. I due imputati si dichiarerebbero innocenti ed accusano a loro volta il sacerdote di aver approfittato delle condizioni di minorazione fisica mentale di uno dei due per avere favori sessuali. Uno dei due, scrive il quotidiano, avrebbe inoltre ingiuriato e minacciato il sacerdote perché indignato per quello che sarebbe accaduto all’amico disabile.

Oltre ad accogliere la trascrizione di alcune intercettazioni telefoniche ed ambientali, il tribunale ha anche accolto la richiesta del difensore di uno degli imputati, l’avvocato Michele Sondrio, di sentire Pio e Amedeo e il giornalista Pablo Trincia, spiegando in merito: “Pio e Amedeo, come l’inviato de Le Iene entrato in possesso dei video compromettenti – voleva che tutti sapessero cosa era accaduto e, in qualche modo ‘vendicare’ l’amico disabile. Quindi, se voleva diffondere quei video per uno scopo ‘morale’, come avrebbe potuto utilizzarli successivamente per ricattare il prete?”.

ESTORSIONE A EX DIRETTORE CARITAS: PIO E AMEDEO TESTIMONI

Nelle successive udienze del processo che vede il sacerdote ed ex direttore della Caritas di Foggia al centro di uno scandalo, sarà ascoltato il vescovo della città pugliese, Vincenzo Pelvi. La sua testimonianza, secondo l’avvocato Sondrio, sarà necessaria in quanto “risulta in atti che il vescovo era venuto a conoscenza della vicenda e non certo dal mio cliente, ma da un altro prete”. A detta del legale, dunque, come riferisce sempre Repubblica nell’edizione online, “se la notizia delle molestie sessuali era nota negli ambienti ecclesiastici come poteva il mio cliente minacciare di diffondere un fatto che era già conosciuto da molte persone?”. La posizione del prete ritratto in un video compromettente, aggiunge il Fatto Quotidiano, è stata già archiviata secondo il legale dal gip su richiesta della Procura di Foggia. La prossima udienza è fissata per il 14 settembre 2021.



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