Pisticci, violenza di gruppo su 2 turiste inglesi/ Presi altri quattro ragazzi

- Mirko Bompiani

Pisticci, il dramma delle due minorenni inglesi stuprate dal branco: tra i responsabili ci sono anche due cantanti trap. Le ultime notizie

pisticci
(Storie Italiane)

Arrivano nuovi aggiornamenti sulla tragedia di Pisticci, provincia di Matera, dove lo scorso 6 settembre due minorenni inglesi sono state stuprate dal branco nel corso di una festa privata. Sono otto le persone fermate in tutto: sono stati fermati altri quattro giovani nel corso delle scorse ore, tra loro anche due cantanti trap. Sono giovani che provengono da famiglie perbene, normalissime, e gli indizi sono schiaccianti, come riporta Storie Italiane: sono stati riscontrati lividi sul corpo delle vittime, sono stati filmati dalle telecamere di sorveglianza ed è stata trovata della vernice particolare sugli abiti delle ragazze, compatibile con il luogo dello stupro. Ma non solo: sul corpo di un ragazzo sarebbero stati riscontrati dei graffi. Dall’esame delle urine delle due giovani, è stato riscontrato che avevano assunto sostanze stupefacenti, c’è il rischio che qualcuno possa aver drogato le ragazze, si sta verificando anche questo aspetto. Domani è fissato l’interrogatorio di garanzia, fino a questo momento gli otto coinvolti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere

PISTICCI, VIOLENZA DI GRUPPO SU DUE INGLESI: LE ULTIME

Nelle intercettazioni telefoniche c’è una sorta di qualche ammissione, i giovani di Pisticci hanno parlato di quello che è successo e utilizzano anche dei termini molto brutti per parlare delle due vittime. Sembra che non si siano resi conto di quanto combinato, spiega Storie Italiane. Il programma condotto da Eleonora Daniele ha sentito la sorella di una delle due vittime: «Sta bene, si è chiusa in se stessa, si sente soltanto un po’ bene per quello che è successo oggi, l’arresto. Insomma sta bene ma non sta benissimo. Parlo tutti i giorni con lei, viene tutti i giorni a casa mia, lei non vuole parlare perché non è ancora pronta. Stamattina ha detto che stava bene però era molto felice e si è congratulata con la situazione però ovviamente sapeva che non era la situazione perfetta nel senso che è ancora toccata da quello che è accaduto». La donna ha poi aggiunto: «Un giorno torneremo in Italia perché vogliamo vedere quando la giustizia avrà fatto il suo decorso e poi ovviamente lei tornerà perché ha sempre pensato che Marconia è un posto tranquillo dove la gente è perbene».

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