Pistole e inni alla violenza/ Due rapper veneti denunciati per procurato allarme e…

- Alessandro Nidi

Rapper impugnano pistole in un video, uno dei due è minorenne: carabinieri li individuano e perquisiscono le loro case. Scattano le denunce

pistola 2019 pixabay 640x300

Due rapper, impugnando delle pistole in un video e inneggiando alla violenza con le loro barre, si sono involontariamente messi nei guai: lo riferisce l’agenzia nazionale di stampa ANSA, che spiega come proprio nella mattinata di Pasqua, domenica 4 aprile 2021, i carabinieri della stazione di Mira, in provincia di Venezia, abbiano individuato e denunciato in stato di libertà i giovani, studenti del luogo (uno di essi è peraltro ancora minorenne, ndr), con le accuse di istigazione a delinquere e procurato allarme.

Ma cosa è successo, di preciso? E perché i ragazzi sono finiti nel mirino delle forze dell’ordine? Per fare chiarezza, occorre fare un piccolissimo salto all’indietro nel tempo, tornando quindi a due giorni fa; sabato 3 aprile, infatti, i due amici realizzano e caricano su un noto canale web un filmato musicale rap prodotto da loro e del quale sono protagonisti, che nel giro di pochissime ore raggiunge migliaia di views. Fin qui nulla di strano, se non fosse che nella loro canzone i due “artisti” incitano alla commissione di reati e alla violenza, il tutto mentre tengono fra le loro mani due pistole…

RAPPER CON PISTOLE: NEI GUAI DUE GIOVANI STUDENTI VENETI

La popolarità raggiunta dal loro video è stata interpretata come un segnale positivo da parte dei due rapper, ma questi ultimi non avevano fatto i conti con il sentimento di angoscia che si sarebbe generato tra gli abitanti del loro paese e le autorità locali vedendoli impugnare quelle pistole di fronte alle videocamere. Ecco che, dunque, le forze dell’ordine sono venute a conoscenza del video e, in seguito ad alcuni accertamenti rapidi, hanno identificato i soggetti, facendo scattare l’indomani mattina le perquisizioni presso le loro abitazioni, nel tentativo di recuperare le armi adoperate per girare la clip. In men che non si dica, all’interno dell’appartamento di uno dei due cantanti è stata trovata una pistola a salve, che, come testimonia l’ANSA, non aveva più il tappo rosso, come disciplinato dalla normativa per questa tipologia di armi di libera vendita, ma annerito artigianalmente, probabilmente per rendere più realistiche le scene del video musicale”. Parallelamente, è stata anche rinvenuta una cartuccia a salve compatibile con l’arma.



© RIPRODUZIONE RISERVATA