Plasma iperimmune diventa un business?/ Progetto farmaceutico presentato in Senato

- Alessandro Nidi

Nasce un vero e proprio business attorno al plasma iperimmune? Servizio de “Le Iene” sul progetto della Kedrion Biopharma

Plasma iperimmune
Plasmaterapia (Foto LaPresse)

Novità importanti circa le terapie a base di plasma iperimmune nella lotta contro il Coronavirus. Nella puntata de “Le Iene” andata in onda su Italia 1 nella serata di ieri, martedì 26 maggio 2020, gli inviati Alessandro Politi e Marco Fubini hanno realizzato un servizio proprio su questa tematica, rivelando che la casa farmaceutica Kedrion Biopharma ha presentato in Senato un progetto farmaceutico legato all’utilizzo del plasma e insinuando il dubbio che questa sperimentazione possa tramutarsi in business. Una teoria che si basa, anche, su un antefatto: inizialmente, Mantova non era stata scelta come sede per l’effettuazione della sperimentazione italiana, nonostante avesse molti guariti fra i suoi pazienti. Alla realtà lombarda era stata preferita quella di Pisa, con due sole guarigioni all’attivo, ma, dopo le polemiche nate in seguito all’esclusione, Mantova è stata in qualche modo ripescata in un secondo momento, entrando così a fare parte dei test nazionali.

PLASMA IPERIMMUNE: PROGETTO IN SENATO

A generare più di una perplessità è stato, però, il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, il quale, nel corso di un’audizione in Senato, ha introdotto senza che questo fosse in scaletta il presidente della Kedrion Biopharma, al fine di consentirgli di esplicare il progetto elaborato dalla casa farmaceutica, che vanta un fatturato annuo superiore agli 800 milioni di euro e numerose collaborazioni proprio con l’università di Pisa. Su cosa si fonda quest’iniziativa? Innanzitutto, la Kedrion, senza avere partecipato a bandi di gara, considerato il contesto emergenziale derivato dalla pandemia di Coronavirus nel nostro Paese, ha regalato agli ospedali alcuni kit per il trattamento del plasma iperimmune, offrendosi poi di inattivare a proprie spese il plasma iperimmune al fine di renderlo un prodotto industriale e fornirlo in gran quantità. L’intento dichiarato è duplice: curare le persone affette da Covid-19, ma anche proteggere il personale sanitario a rischio, quasi come se fosse una sorta di pre-vaccino.

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