Playoff Serie A/ Ancora una possibilità, ma i (tanti) dubbi sulla formula rimangono

- Claudio Franceschini

Playoff Serie A: ancora una possibilità aperta quella della griglia nel massimo campionato di calcio, ma i dubbi sull’ipotesi sono tanti e bisognerebbe anche decidere una data limite.

Cristiano Ronaldo Insigne polemica Napoli Juventus lapresse 2020
Pronostico Napoli Juventus (Foto LaPresse)

Abbiamo parlato del fatto che oggi dovrebbe essere ufficializzato il calendario di Serie A: stabilito che il 20 giugno il massimo campionato di calcio riprenderà da dove la pandemia di Coronavirus lo aveva interrotto, conosceremo date e orari delle 124 partite che restano da giocare. Tuttavia, come si legge sul Corriere dello Sport, il prossimo 8 giugno potrebbe essere un’altra giornata chiave per la prosecuzione e soprattutto conclusione del torneo: si riunirà infatti il Consiglio Federale, e potrebbe essere presa una decisione che riguarda l’attuazione dei playoff. Un’ipotesi della quale si è parlato soprattutto nelle scorse settimane, quando non era ancora chiaro se in Italia ci potessero essere i termini temporali per chiudere la Serie A secondo il calendario regolare; la formula era stata presa in esame ma non si è andati a fondo sulla cosa, perché poi Vincenzo Spadafora ha dato l’ok per la ripresa e, con un tour de force ma comunque entro i tempi richiesti dalla Uefa, le 124 partite di cui sopra potranno essere disputati.

PLAYOFF SERIE A ANCORA POSSIBILI

I playoff però aleggiano ancora sullo svolgimento della Serie A: potrebbero diventare strettamente necessari qualora la curva dei contagi da Coronavirus dovesse nuovamente salire, oppure dovessero verificarsi tanti casi di positività all’interno del campionato rendendo difficilmente sostenibile un calendario con partite ogni tre giorni. Nell’eventualità di voler comunque assegnare lo scudetto, la griglia potrebbe rendersi l’unico strumento attuabile per farlo. Peccato che i dubbi in merito sono tanti, a cominciare da uno di ordine “logico”: i playoff erano già discussi perché introdotti a stagione in corso, ma se non altro a campionato fermo potevano essere maggiormente accettati. Ora, bisognerebbe stabilire un tempo limite oltre il quale non andare per introdurli, e potrebbe comunque essere tardi perché, nel frattempo, si sarebbe ripreso a giocare decidendo per il normale calendario. Un esempio per assurdo: dopo quattro giornate dalla ripresa arrivano i playoff, ma nel frattempo la Juventus potrebbe essere a +13 sulla Lazio e si troverebbe costretta a rimettere tutto in discussione con gare secche. Naturalmente, lo stesso discorso varrebbe per i biancocelesti che virtualmente potrebbero prendere 11 punti di vantaggio nello stesso periodo.

I DUBBI SULLE PARTECIPANTI

Tuttavia, i dubbi non riguardano solo questo aspetto – che comunque già da solo creerebbe polemiche a non finire. I playoff riguarderebbero anche le posizioni che qualificano alle coppe europee, e ci sarebbero playout paralleli per la salvezza? E soprattutto, quante squadre dovrebbero parteciparvi? Quattro potrebbe essere un numero ragionevole, sei sembrano già troppe (il Napoli è a -24 dalla Juventus), otto appaiono decisamente sproporzionate. Il tutto comunque si riassume nel problema principale, che non si può bypassare: si tratterebbe comunque di un’introduzione a campionato in corso. Dire che sarebbero necessari ci sta, ma a quel punto si sarebbe dovuta ufficializzare la decisione molto prima di tornare in campo, con il rischio di doverli poi incastrare a forza decidendone i criteri nel mezzo di un torneo. Naturalmente ci piacerebbe che tutte le squadre si accordassero in merito, ma sappiamo che non sarà così e lo abbiamo anche visto (si vedano le date per la Coppa Italia): e allora, se si vuole ripartire che sia fronte unito e con la massima regolarità consentita dalla situazione eccezionale, altrimenti pace fatta e si riprenderà dal 2020-2021.

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