Poco Ricco, il brano di Checco Ragadi Zalone/ Da Sanremo a Rtl 102.5 e Radio Zeta

- Davide Giancristofaro Alberti

Checco Zalone ha presentato ieri sera il suo brano “Poco Ricco”, fingendosi un trapper dal nome improbabile Ragadi. La canzone da oggi in rotazione su Rtl 102.5 e Radio Zeta

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Checco Zalone si esibisce con Poco Ricco a Sanremo 2022

E’ in rotazione da oggi sulle radio, comprese Rtl 102.5 e Radio Zeta, il brano “Poco ricco” di Checco Zelone, in arte Ragadi. Lo straordinario comico pugliese, ieri vero mattatore della seconda serata del Festival di Sanremo 2022, ha fatto il verso ai trapper registrando questo brano inedito e geniale, in cui lo stesso si lamenta non tanto di essere povero quanto appunto di essere stato “poco ricco”.

Il brano sarò trasmesso su Rtl 102.5 da oggi ad ogni fine programma mentre su Radio Zeta verrà trasmesso all’inizio della seconda ora di ogni programma radiofonico: di conseguenza, se voleste ascoltare la canzone di Checco Zalone, non dovrete fare altro che sintonizzarvi su una delle due emittenti. “Con questo omaggio musicale – commenta la stessa emittente radiofonica – RTL 102.5 celebra il successo di questo Festival di Sanremo targato Amadeus che, ieri, ha registrato un record: 11.320.000 spettatori e 55,8% di share, in media”.

POCO RICCO, BRANO DI CHECCO ZALONE RAGADI: “DAL TERRAZZO GUARDO IL DUOMO”

Checco Zalone ha cantato Poco Ricco ieri sera in diretta tv, e prima dell’esibizione si è rivolto così ad Amadeus, esclamando: “Con questo brano vincerò io il Festival”. La canzone narra le gesta di un cantante ormai maturo, che è riuscito a fare i soldi con il rap, ma che fino a poco tempo fa era “poco agiato”, come quando doveva accontentarsi di una vecchia Ps2: “Che ne sai di me, della mia Playstation 2 quando già da un po’ c’era la 3”.

Ragadi vedeva “l’insegna di Prada” sull’omonimo negozio, ma nel contempo sentiva “una voce amara che ti dice Zara”. E ancora, si lasciava incantare dal Porsche nero, ma lo voleva “a chilometro zero” e poi viveva in un “quartiere galera” a “tre chilometri da Brera”. Esilarante, come del resto tutto il brano, il ritornello: “Sento ancora le ferite di quando ero poco ricco, sai, ci penso quando attracco con il mio caicco”. Fortunatamente, grazie alla musica, è riuscito a guadagnare un sacco di soldi da permettergli una vita agiata “Dal terrazzo guardo il Duomo, lo compro io, si può sfrattare Dio?”.







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