Polina Kochelenko, nuove indagini sulla morte/ “Decesso accidentale non convince”

- Josephine Carinci

Polina Kochelenko è stata trovata morta nell’aprile dello scorso anno ma l’ipotesi del decesso accidentale non convince. Le indagini sulla morte ripartono

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Morte Polina Kochelenko

Nessun’archiviazione, si prosegue con le indagini. Il giudice ha disposto ulteriori approfondimenti sul caso di Polina Kochelenko, 35enne di origini russe che il 18 aprile 2021 è stata trovata senza vita in un canale d’irrigazione a Valeggio, in zona Lomellina, in provincia di Pavia. Polina, ex modella e da qualche anno addestratrice di cani, era sparita due giorni prima dopo aver portato i cani a fare un giro. Si trattava di alcuni border collie e cuccioli di pastore tedesco appartenenti al centro cinofilo di San Genesio.

“Ci sono vari elementi che inducono ad approfondire le indagini e non accettare come unica causa del decesso quella accidentale, cioè la caduta in acqua della donna nel tentativo di salvare un cane scappato. La richiesta di archiviazione si fonda sostanzialmente sugli esisti dell’autopsia… Ma il fatto che sul corpo non siano stati rinvenuti segni di colluttazione non è di per sé sufficiente a escludere con certezze altre dinamiche, quale potrebbe essere la spinta di un terzo…” ha concluso il gip Maria Cristina Lapi. Il fascicolo, sulla morte di Polina tornerà dunque in Procura e saranno sentiti alcuni testimoni e svolte nuove analisi sul materiale sequestrato.

La battaglia della madre

La procura ha dunque accolto la richiesta della famiglia di Polina. Su tutti Alla Vladimirovna Kochelenko, la madre, che non ha mai creduto alla caduta accidentale in acqua: “Perché prima di buttarsi Polina posa gli oggetti in modo ordinato, quasi geometrico, sulla riva, se davvero doveva fare in fretta per salvare il cane? Perché non si è tolta la giacca? Perché non c’era nulla nelle tasche? Perché due cuccioli sono scomparsi? Ricordo poi che mia figlia era una provetta nuotatrice …” ha rivelato la donna. Affiancata dalla legale e docente di criminologia Tiziana Barella, la madre non si è mai arresta e ha lottato per la riapertura delle indagini.

Quel giorno, Polina era uscita da casa con i sei cani che addestrava per fare il solito giro di 5 km. Due giorni dopo i sommozzatori del Vigili del fuoco hanno trovato il suo corpo in un canale d’irrigazione. Quattro cani erano in zona, due sono scomparsi, proprio i cuccioli di 7 mesi di pastore tedesco, i più preziosi. L’autopsia aveva sentenziato: “Morte per annegamento. Dall’esame non emergono ferite da corpo contundente ma solo da urti…”.







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