WINTER SCHOOL/ Se la Politica è un’arte, sarà utile studiare

- La Redazione

Dal 15 ottobre tra Torino e Milano iniziano i weekend di formazione politica e culturale della Winter School. Sotto la lente il nostro sistema di welfare, il federalismo fiscale, il ruolo del non profit

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“Prendersi cura della dimensione politica di ogni persona”. Parte il 15 ottobre tra Milano e Torino la terza edizione della “Winter School – L’Arte della Politica”, percorso di tre weekend residenziali di formazione politica, sociale e culturale. Iniziativa nata dall’esigenza di alcuni giovani appassionati alla politica di conoscere di più, di  essere più informati e soprattutto formati sui temi che sono all’ordine del giorno dell’agenda del nostro Paese.

Un gruppo di amici, giovani impegnati in diversi ambiti della società – rappresentanza, volontariato, sindacato, accademia –  desiderosi di realizzare un corso di formazione rivolto a tutti coloro che sentono una passione civile e un interesse concreto per la “res pubblica”.

Il tema conduttore di questa edizione sarà il nostro sistema di welfare e la sua evoluzione dentro e oltre la crisi, guardato attraverso le “lenti” del diritto, dell’economia, della storia e della logica. Nello specifico saranno trattati argomenti quali il federalismo fiscale, il ruolo del non profit nell’economia pubblica, la responsabilità sociale delle imprese, la rappresentanza dei cittadini e la competitività del sistema paese.

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Autorevoli i professori e gli ospiti che hanno animato le lezioni-incontro delle scorse edizioni: tra questi, Victor Zaslavsky, Aldo Brandirali, Vincenzino Caramelli, Michele Rosboch e Giovanni Maddalena, coordinatore del Comitato Scientifico della Winter School.

La grande partecipazione registrata è sintomo di un nuovo e rinnovato interesse per l’impegno politico sviluppato sia nella rappresentanza che nell’associazionismo. Questa iniziativa rappresenta pertanto un tentativo di tenere desta la curiosità e la voglia di costruire di tante persone che – come noi – desiderano lasciare un segno positivo nel presente e nel futuro dell’Italia.

 

(Silvio Magliano e Lorenzo Malagola)

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