LODO ALFANO/ Sarà “retroattivo”, finiani decisivi in Commissione. Bersani: “faremo barricate”

- La Redazione

Lodo Alfano, passa in commissione Affari costituzionali l’emendamento di Carlo Vizzini sulla retroattività

alfano_angelinoR375_26ago08

LODO ALFANO – Con 15 voti a favore e 7 contrari la commissione Affari costituzionali ha approvato  l’emendamento del relatore Carlo Vizzini al lodo Alfano in base al quale «i processi nei confronti del presidente della Repubblica o del presidente del Consiglio, anche relativi a fatti antecedenti l’assunzione della carica, possono essere sospesi con deliberazione parlamentare».

A favore 13 senatori Pdl e Lega Nord, come prevedibile, ma anche il finiano Saia e il senatore dell’Mpa. 

In giornata si era svolto l’incontro atteso tra il ministro della giustizia, Angelino Alfano e i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani. Un “incontro istituzionale”, aveva minimizzato Bocchino, ma ora il centrosinistra grida al “golpe”.

Le reazioni da parte dell’opposizione non si sono fatte attendere. Pier Luigi Bersani attacca: «Faremo barricate con tutte le forze che abbiamo. Viaggiamo ai limiti dell’assurdo. Credo che sia indecoroso e vergognoso pensare di procedere alla soluzione per via parlamentare e costituzionale».

Il segretario del Partito Democratico non ha risparmiato una critica a Fini e ai finiani: «Trovo la cosa un grosso deficit di coerenza. Loro hanno sempre detto che valutavano positivamente il Lodo Alfano costituzionale. Io trovo comunque che una norma costituzionale ad hoc, nel pieno di una vicenda personale, resti una legge ad personam, anche se costituzionale. Evidentemente Fli non fa questa valutazione».

Durissimo Antonio Di Pietro: «Dall’incontro tra Alfano e Fini non mi aspetto più niente perchè oggi è stata smascherata anche il finto ritorno alla legalità di Fli che al primo passaggio vero si è autosmascherato andando ad appoggiare una norma che garantisce l’impunità al premier».

«Siamo alla caduta – dice il leader Idv – della democrazia e dello stato di diritto. Facciamo un ultimo appello a Fini perchè in Aula dica ai suoi parlamentari di non cedere al ricatto. Saranno i cittadini ad assumersi la responsabilità di decidere se intendono vivere in un paese democratico o in un regime perchè l’Idv ha raccolto milioni di firme per il referendum confermativo».

Un "sopruso inaccettabile"  secondo Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del PdCI-FdS: «Siamo al golpe. Gli interessi del premier sbrandellano la giustizia in Italia e cancellano l’uguaglianza davanti alla legge».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori