IL GIOCO DEL CERINO/ Fini e Berlusconi, a chi rimarrà in mano il cerino? E la spina chi la staccherà? Le parole d’ordine della crisi

- La Redazione

Fini, Berlusconi e il gioco del cerino

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Dice Bersani: “Tra Fini e Berlusconi uno stucchevole gioco del cerino”. Si domandano un po’ tutti: ma alla fine, il cerino acceso in mano a chi resterà? E la spina al governo, soprattutto, chi intende staccarla?

Sono le parole d’ordine di questa crisi prolungata che si trascina ormai da mesi, tra apparenti colpi di scena, dichiarazioni, comizi, prese di posizione. Il gioco del cerino invocato da Pierluigi Bersani fa riferimento al giochetto – oggi non più in voga, ma un tempo sì – di passare di mano in mano un cerino acceso fino a quando questo non si spenga tra le dita di uno dei partecipanti: quello è il perdente. Per il segretario del PD, Fini e Berlusconi stanno facendo un po’ questo giochetto, passarsi di mano in mano il cerino in fiamme vedendo a chi resterà in mano e si prenderà la responsabilità di aver aperto la crisi di governo. “Mentre il cerino si spegne, lo si mette in mano a un altro. E’ un gioco stucchevole e irresponsabile.”

Questo il commento di Pier luigi Bersani, intervenuto a "In mezzora", riferimento al fatto che nessuno dei due esponenti della maggioranza voglia prendere posizioni decise. “Staccare la spina” invece con riferimento ai tristi casi di eutanasia, è l’altro slogan di questa crisi. Lo ha tirato fuori per primo Pierluigi Bersani, invocando la morte di questo governo che ormai non ha più speranze di riprendersi. Ma la stessa frase l’ha usata anche Gianfranco Fini, invocando anche lui di staccare la spina a un governo morente.



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