ITALIA DEI VALORI/ De Magistris: Non c’è discontinuità tra Idv e politica truffaldina

- La Redazione

Secondo Luigi de Magistris, nell’Italia dei Valori «la discontinuità alla politica contigua al crimine organizzato, affaristica, pacchettara di voti dalla dubbia provenienza, truffaldina, inciucista, clientelare e familistica non può trovare il minimo spazio»

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Luigi De Magistris (Foto Imagoeconomica)

ITALIA DEI VALORI – Secondo Luigi de Magistris, nell’Italia dei Valori «la discontinuità alla politica contigua al crimine organizzato, affaristica, pacchettara di voti dalla dubbia provenienza, truffaldina, inciucista, clientelare e familistica non può trovare il minimo spazio». Lo afferma l’ex magistrato in un articolo, pubblicato sul suo sito personale, dal titolo «Una primavera nel Paese? Partiamo dall’Italia dei Valori». De Magistris ripercorre tutti i casi di onorevoli dell’Italia dei Valori che hanno cambiato casacca, ammettendo: «Anche l’Italia dei Valori è fatta di uomini in carne ed ossa, nel senso di permeabili alla tentazione di qualche denaro (in verità non proprio due spiccioli, visto che nelle casse di Arcore i soldi non mancano) oppure sensibili a nuovi incarichi ed altre utilità varie. Cash, poltrone, cursus honorum (in questo caso disonorum) che fanno gola perfino ai parlamentari. Anche l’Italia dei Valori soffre di nomadismo partitico, con cambi di casacca politica che arrivano a consumarsi nel momento meno opportuno, cioè quando finalmente si intravede la fine del regime di Berlusconi e compattamente si dovrebbe contribuire a mandarlo a casa».

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ITALIA DEI VALORI – Per Luigi de Magistris queste vicende all’interno dell’Italia dei Valori «portano in superficie, insieme al disonore che li caratterizza, un problema serio: quello della scelta della classe dirigente del nostro partito, a livello nazionale ma anche e soprattutto locale. Più di altri partiti, l’Italia dei Valori deve sentire il peso di garantire trasparenza, insospettabilità, rigore morale, perché su questi temi ha costruito la sua forza e su questi temi si gioca la propria credibilità davanti a militanti ed elettori». E conclude l’esponente dell’Italia dei Valori: «Campania e Calabria, in particolare, sono aree critiche dove non possiamo auto-attribuirci sconti: la discontinuità alla politica contigua al crimine organizzato, affaristica, pacchettara di voti dalla dubbia provenienza, truffaldina, inciucista, clientelare e familistica non può trovare il minimo spazio. Come dovrebbe accadere, in verità, in tutto il Paese. In Liguria le scelte urbanistiche di Marylin Fusco (capogruppo dell’Italia dei Valori in consiglio comunale e candidata alle elezioni europee, Ndr), con la modifica del Piano casa che fa orrore a Legambiente, non sono certo motivo d’orgoglio».

 

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