GOVERNO/ Terzo Polo: presentata la mozione di sfiducia al governo Berlusconi

- La Redazione

La mozione di sfiducia al governo Berlusconi del Terzo Polo è stata presentata oggi alla Camera. Un segnale  chiaro a Berlusconi

PRESENTATA LA SFIDUCIA DEL TERZO POLO AL GOVERNO BERLUSCONI: La mozione di sfiducia al governo Berlusconi del Terzo Polo è stata presentata oggi alla Camera. Un segnale  chiaro a Berlusconi è dato: se si sommano le 85 firme (tra i deputati Fli-Udc-Api-Mpa-Lib-Dem) ai numeri dell’opposizione il governo dovrebbe essere condannato alla sfiducia.

Cicchitto replica immediatamente annunciando “sorprese”, ma a 10 giorni dal 14 dicembre sembra impossibile fare previsioni. 
Franceschini (Pd) ha dichiarato: ”La mozione di sfiducia di Fli, Udc, Api, Mpa e Lib dem è stata depositata con 85 firme. La nostra con 225 (Pd e Idv e Giulietti del gruppo misto). La somma fa 310 cui vanno aggiunti i 6 deputati radicali e il deputato eletto in Val d’Aosta Nicco, che hanno sempre votato contro la fiducia al governo Berlusconi”.

In attesa del “giorno della verità” la Camera resterà chiusa. A scaldare gli animi ci ha comunque pensato Denis Verdini. ”Noi sappiamo che il Presidente della Repubblica ha le sue prerogative – ha dichiarato il coordinatore Pdl – ”ma ce ne freghiamo, cioè politicamente riteniamo che non possa accadere questo. Anche i partiti hanno le loro prerogative”.

Parole che hanno suscitato lo sdegno dell’opposizione. Secondo il capogruppo dell’Idv Massimo Donadi: «Le parole di Denis Verdini non sono eversive o pericolose, sono squallide. Sono il segno dell’arroganza di una classe politica indegna che ha fatto il suo tempo. Stupisce piuttosto che in quest’Italia una persona cosi ricopra incarichi politici importanti, in democrazie più mature sarebbe in ben altri luoghi».

«Al posto di minacciare Napolitano con un linguaggio fascista, racconti ai magistrati tutto quello che sa sulle cricche che hanno predato il Paese in questi anni. Si vergogni e faccia ammenda, si scusi con il Quirinale e con il Parlamento».

Non si è fatta attendere la reazione del Fli, con Bocchino: «La dichiarazione di Verdini conferma l’assoluto disprezzo del Pdl per ogni regola, ed è ancor più grave perchè è relativa alle prerogative che la Costituzione attribuisce al Capo dello Stato» dichiara Italo Bocchino, capogruppo Fli alla Camera.

Duro anche il democratico Enrico Letta: «Il Pdl smentisca senza se e senza ma le parole di Verdini, che costituiscono una grave rottura dell’ equilibrio istituzionale in un momento così delicato, e tenga presente che la situazione è ancora nei binari istituzionali solo grazie all’azione del Presidente Napolitano. Questa azione, sempre svolta nell’interesse del Paese, sarà determinante per la gestione della crisi che la testardaggine di Berlusconi renderà inevitabile dopo il 14 dicembre».

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