REGIONALI/ Esclusione liste: Formigoni “pronto il ricorso”. Nel Lazio la Polverini denuncia i Radicali

- La Redazione

ELEZIONI REGIONALI – ESCLUSIONE LISTE – LOMBARDIA – FORMIGONI: Roberto Formigoni dopo la notizia inaspettata dell’esclusione della “Lista per la Lombardia” ha dichiarato: “Ribadisco che non ci sono problemi perché tutte le liste che abbiamo presentato sono valide”. Nel Lazio la Polverini e la Bonino passano alle denunce

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Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, dopo  la notizia inaspettata della esclusione della Lista per la Lombardia ha dichiarato: “Sono il candidato presidente per la Regione Lombardia, oltre ad essere presidente in carica: sono un candidato perfettamente regolare alle elezioni per la presidenza della Regione Lombardia. Ribadisco – ha proseguito Formigoni – che non ci sono problemi perché tutte le liste che abbiamo presentato sono valide”. “Non ho alcun dubbio che il ricorso che noi presenteremo sarà accolto e quindi posso dire che le opposizioni che si sono sbizzarrite in insulti vari se li ringoieranno tutti dal primo all’ultimo”.

Secondo Guido Podestà: «Tutte le firme contestate sono assolutamente valide. Ci sono elementi giurisprudenziali che ci faranno superare le obiezioni poste». Si sta definendo l’istanza di riesame da presentare alla commissione centrale elettorale entro le 14.30 di oggi. Poi bisognerà attendere il responso.

Nel Lazio la vicenda delle liste non si placa. Scatta la denuncia-querela contro i militanti Radicali per violenza privata e contro i componenti dell’Ufficio Centrale "per abuso d’ufficio, per avere impedito il legittimo esercizio del diritto politico di voto".
La Polverini ostenta sicurezza: "Non dubito che la lista del Pdl sarà sicuramente ammessa. In questo momento c’é una difficoltà dovuta a un problema burocratico". Il coordinatore regionale

”Respingo con grandissima fermezza qualsiasi accusa di violenza squadrista ai radicali, francamente desolante oltre che un po’ risibile e umiliante. Noi abbiamo fatto della non violenza, a prova di bomba, una pratica e un’identità del nostro fare politica. Escludo, e le testimonianze sono chiarissime, che ci sia stata alcuna violenza da parte radicale e da parte dell’ altro rappresentante”.
Una denuncia per calunnia sarà depositata nei prossimi giorni, unitamente alla ”querela nei confronti di Renata Polverini per la diffamazione”.



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