DDL INTERCETTAZIONI/ Cosa cambia per giudici e giornalisti

- La Redazione

DDL INTERCETTAZIONI: Via libera al ddl intercettazioni e alle polemiche. Sono infatti previste multe salate per gli editori che pubblicheranno irregolarmente gli atti delle inchieste. Le novità per la stampa e la magistratura

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DDL INTERCETTAZIONI: Via libera al ddl intercettazioni e alle polemiche. Sono infatti previste multe salate per gli editori che pubblicheranno irregolarmente gli atti delle inchieste. Si va dai 64.500 ai 464.700 euro. Non sono state ancora confermate le sanzioni per i giornalisti: si parla di 2 mesi di carcere o una multa dai 2.000 euro ai 10.000.

Verranno poi puniti gli autori di riprese e registrazioni fraudolente, anche se verranno stabilite delle eccezioni. La prossima settimana riprenderanno i lavori della commissione Giustizia del Senato.

Nelle file dell’opposizione non si sono fatte aspettare le critiche della Finocchiaro, mentre sui giornali di oggi non sono mancate critiche piuttosto severe di vari opinionisti.

In estrema sintesi, vediamo cosa cambia per la magistratura e per la stampa.

Le nuove norme per i giornalisti:

A. Non si potrà dare notizia di qualsiasi atto fino al termine dell’udienza preliminare.

B. Stop alle riprese duranti i processi.

C. Vietate registrazioni e riprese senza l’autorizzazione preventiva dell’interessato.

D. Non sarà perseguibile l’autore di registrazioni o riprese video all’insaputa dell’interessato.

Le nuove norme per i giudici:

A. Le intercettazioni sono possibili solo in presenza di gravi indizi e se assolutamente indispensabili alle indagini.

B. L’intercettazione sarà possibile solo con l’autorizzazione del Tribunale collegiale.

C. Intercettazioni ai parlamentari: serve l’autorizzazione delle Camere anche se il politico parla sull’utenza di terzi.

D. Non sarà più possibile intercettare un sacerdote senza avvertire l’autorità ecclesiale.

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