GIANFRANCO FINI/ Il capo della Camera a Sky Tg 24 “Berlusconi? Evidente il conflitto di interessi”

- La Redazione

Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha concesso l’ennesima intervista a tutto campo in cui, ancora una volta, ha colto l’occasione per sottolineare la questioni sulle quali lui e il Pdl sono distanti

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Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha concesso l’ennesima intervista a tutto campo in cui, ancora una volta, ha colto l’occasione per sottolineare la questioni sulle quali lui e il Pdl sono distanti. Si è trattato, infatti, di una lunga intervista… Nella quale Fini, anzitutto, ha fatto presente che la magistratura è un «baluardo di legalità» ma che è necessario evitare «forme di politicizzazione che danneggiano in primo luogo ai magistrati stessi».

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Secondo Fini, inoltre, «non c’è nessuna congiura o accanimento dei giudici contro l’esecutivo», specie in riferimento alla recente notizia del coinvolgimento di Denis Verdini in un’inchiesta su un giro illecito di appalti pubblici e alle dimissioni di Claudio Scajola. «Tra l’altro – ha detto Fini – si tratta di due vicende molto diverse tra di loro. Ho visto che il coordinatore Verdini ha detto di non avere nulla da temere e quindi si affida serenamente a quelle che sono le indagini che saranno esperite nei suoi riguardi». Mentre Scajola «ha ritenuto – ha aggiunto Fini – di dimettersi e, va ricordato, non era stato nemmeno raggiunto da un avviso di garanzia. Quindi non diamo vita sui queste questioni ad inutili polemiche».

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L’INTERVISTA DI FINI A SKY TG24 – BERLUSCONI, IL GIORNALE E IL CONFLITTO DI INTERESSI – Il presidente della Camera Gianfranco Fini, a proposito del Ddl sulle intercettazioni che impedirebbe di pubblicare gli atti delle indagini ha detto che «in una democrazia non c’è mai troppa libertà di stampa. Il problema – ha aggiunto – comunque non è quello della quantità della stampa, ma della sua qualità». La quale sarebbe legata «alla qualità della politica», che essendo molto bassa «farebbe bene a guardare se stessa prima di fare le pulci agli operatori dell’informazione». E, visto che si parla di stampa, perché non tirare in ballo Silvio Berlusconi e Il Giornale, di proprietà del fratello Paolo?

 

«E’ evidente – ha detto Fini – che c’è un conflitto di interessi in cui si trova l’editore de Il Giornale. L’editore – ha spiegato il presidente della camera – ha ritenuto che fosse molto, molto importante avvalersi di uno staff che fa vendere migliaia di copie…». Secondo Fini «da un lato c’è l’interesse dell’editore, dall’altro c’è l’interesse del presidente del Consiglio, che sono nella stessa famiglia». Per questo, «nel momento in cui si è chiamati a occuparsi dell’interesse generale va messo da parte l’interesse particolare».

 

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L’INTERVISTA DI FINI A SKY TG24 – LA LEGA NORD –
Duro l’affondo del presidente della Camera Gianfranco Fini nei confronti della Lega: «La Lega non è un movimento nazionale e ritiene che l’identità sia quella padana. Si tratta di un’invenzione lessicale. Non bisogna alzare le polemiche, le posizione della lega sono isolate e minoritarie e la cosa importante è che la Lega non intralci le iniziative che il governo ha messo in campo», ha detto Fini intervistato da Sky Tg24, facendo presente che il federalismo è auspicabile unicamente laddove garantisca «la coesione. Bisogna tutelare l’unità nazionale».

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