MANOVRA/ Formigoni replica a Bossi: caro Umberto il federalismo è a rischio

- La Redazione

Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, replica al segretario federale della Lega Nord, che lo aveva invitato a “non esagerare” nell’allarmismo riguardo allla riforma federale

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LO SCONTRO FORMIGONI-BOSSI SU MANOVRA E FEDERALISMO: «Caro Umberto Bossi lo vedi anche tu e lo vede chiunque che, così com’è, questa manovra mette fuori gioco le Regioni, porta danni gravi ai nostri cittadini in vari comparti, mette a rischio il federalismo fiscale». Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, replica così al segretario federale della Lega Nord, che lo aveva invitato a “non esagerare”.

«Zaia e Cota hanno firmato con me il documento ufficiale in cui si esprime la posizione dei presidenti – continua il Presidente della Lombardia. Ci vengono tagliati trasferimenti dallo Stato su quelle materie oggetto del federalismo fiscale. Viene cancellato il presupposto ideale sulla base del quale il federalismo dovrebbe essere costruito».

Formigoni si è comunque mostrato fiducioso rispetto all’attenzione dimostrata dal premier: «Berlusconi ci ha ascoltato attentamente, ha preso nota dei numeri che gli abbiamo spiegato e ci ha confermato la sua impostazione: non può cambiare il totale della manovra, perchè è stato concordato con la Ue, ma possono cambiare il riparto delle voci e il riparto dei sacrifici. Berlusconi ha riconosciuto che c’è un problema grande come una casa, un problema enorme, e che se non si cambia questa manovra ci saranno ricadute enormi per i cittadini. Questo era ciò che chiedevamo e siamo contenti di averlo ottenuto».

Ora si attende l’apertura di un tavolo, ma il federalismo fiscale "non è in discussione": «Si sente parlare del fatto che il federalismo fiscale verrebbe rinviato, si comincerebbe a lavorare con i Comuni, successivamente con le Province e alla fine con le Regioni. Abbiamo detto e ribadiamo che il federalismo fiscale si deve fare, secondo quanto stabilisce la legge 42, approvata dal Parlamento con una maggioranza ampia. Ce la si fa aprendo un tavolo con Regioni, Comuni e Province. Non c’è spazio per i giochetti. Ogni comparto faccia la propria parte. Poi si faccia in modo di premiare chi è già stato virtuoso e ha saputo tenere, Lombardia in testa, i propri bilanci in ordine garantendo servizi di qualità ai propri cittadini».

Sul tema è intervenuto anche Gasparri, presidente senatori Pdl: «Lavoreremo agli emendamenti che è un modo per segnalare i problemi. Entro venerdì ne spunteranno tanti ma questo ovviamente non vuol dire mettere in discussione la manovra. Dovremo selezionare alcuni punti, tra cui questa discussione tra Governo e Regioni. Affronteremo tutto in commissione bilancio la prossima settimana, in vista dell’approdo in una la settimana successiva. È un passaggio impegnativo ed infatti siamo impegnati».

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