MONDIALI 2010/ Umberto Bossi: chiedo scusa alla Nazionale, ma era solo una battuta

- La Redazione

Umberto Bossi: «Chiedo scusa alla Nazionale. La mia era una battuta il mio augurio è che gli azzurri vincano il mondiale… Toccare la nazionale è, in questo momento però, è come scherzare con i santi»

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Bossi leader della Lega (Foto Ansa)

MONDIALI SUDAFRICA 2010 – POLEMICA TRA BOSSI E LA NAZIONALE: «Al di là di parole irresponsabili, faccio notare che negli ultimi giorni dal lato di Berlusconi e Bossi si sparano diversivi di ogni genere, anche molto sgradevoli e negativi, perchè sui punti sostanziali della politica di governo il disagio sta montando anche in casa loro». Bersani, segretario del Pd,  attacca Umberto Bossi per la sua battuta sulla nazionale (gli azzurri potrebbero comprare la partita per passare il turno, aveva detto il Senatur).

Il vicepresidente della Figc Demetrio Albertini, ex centrocampista del Milan e della Nazionale, ha parlato di “dichiarazioni sconcertanti”. «Bisogna rimanere tranquilli – ha aggiunto Albertini – per avere l’opportunità di esprimere tutto il nostro valore. Questa è una nazionale cui bisogna infondere fiducia».

In serata arrivano però le scuse del Senatur: «Chiedo scusa alla Nazionale. La mia era una battuta il mio augurio è che gli azzurri vincano il mondiale. La mia era una battuta, fatta alla buvette, mentre ero con i miei – ha aggiunto Bossi – e guarda che casino che è venuto fuori! Adesso starò più attento a fare battute, meglio non farle davvero, si rischia di far casino se non si è capiti. Toccare la nazionale è, in questo momento, come scherzare con i santi…».

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