PISANU/ Trattative mafia-Stato: è lecito pensare che ci furono rapporti

- La Redazione

Per Pisanu tra mafia e Stato ci furono trattative. Secondo Pisanu, le trattative tra mafia e Stato furono all’origine di numerosi omicidi eccellenti.

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Per Pisanu tra mafia e Stato ci furono trattative. Secondo Pisanu, le trattative tra mafia e Stato furono all’origine di numerosi omicidi eccellenti.

Per l’ex ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, è lecito pensare che ci furono rapporti e trattative tra lo Stato e la mafia. «E’ ragionevole ipotizzare che nella stagione dei grandi delitti e delle stragi si sia verificata una convergenza di interessi tra cosa nostra, altre organizzazioni criminali, logge massoniche segrete, pezzi deviati delle istituzioni, mondo degli affari e della politica» ha dichiarato Pisanu. «Questa attitudine a entrare in combinazioni diverse – ha aggiunto – è nella storia della mafia e, soprattutto è nella natura stessa della borghesia mafiosa». L’ex ministro e presidente dell’antimafia ha presentato queste sue conclusioni nella sua relazione illustrata oggi davanti all’organismo bilaterale di inchiesta. Secondo Pisanu, che ha dato luogo ad una ricostruzione dettagliata dei vari passaggi che riguardarono gli “omicidi eccellenti”, ha parlato di trattative «abbastanza chiare»: quella tra Mori e Ciancimino «che forse fu la deviazione di un’audace attività investigativa» e quella tra Bellini-Gioè-Brusca-Riina. Secondo Pisanu, oggetto delle trattative tra lo Stato e la mafia era l’abolizione del 41 bis, e la volontà della mafia di «ridimensionare tutte le attività di prevenzione e repressione».

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Secondo Pisanu «cosa nostra ha forse rinunciato all’idea di confrontarsi da pari a pari con lo Stato, ma non ha certo rinunciato alla politica». Per il presidente dell’Antimafia «bloccato il braccio militare, ha certamente curato le sue relazioni, i suoi affari, il suo potere – spiega Pisanu». In ogni caso, «dagli anni 90 ad oggi – conclude – ha perduto quasi tutti i suoi maggiori esponenti, mentre in Sicilia  è cresciuta grandemente un’opposizione sociale alla mafia che ha i suoi eroi e i suoi obiettivi civili e procede decisamente accanto alla magistratura e alle forze dell’ordine».

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