MATURITA’ 2010/ Gelmini: “Con un 5 non si boccia nessuno. Deciderà il consiglio di classe”

- La Redazione

Con un 5 non si boccia nessuno, Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini a proposito della nuove norme che prevedono l’ammissione alla maturità solo per chi ha tutti sei

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Con un 5 non si boccia nessuno, Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini a proposito della nuove norme che prevedono l’ammissione alla maturità solo per chi ha tutti sei.

Non ci sarà uno stillicidio, quest’anno, di non ammessi alla maturità. «Con un cinque non si boccia nessuno» ha detto, infatti, il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, correggendo parzialmente il senso delle nuove norme che prevedono, perché lo studente possa essere ammesso all’esame di Stato, la sufficienza in tutte le materie, compresa la condotta. «Rispetto alla prassi di questi anni di ammissione totalitaria alla maturità questa è una delle norme pensate per restituire rigore e maggiore serietà alla scuola e alla maturità» ha detto il ministro nel corso della registrazione di una puntata di Porta a Porta. «Non mi sfugge che laddove c’è l’insufficienza in una materia il consiglio di classe debba valutare collegialmente se ammettere o no lo studente» ha aggiunto.

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Le norme introdotte avrebbero lo scopo, spiega la Gelmini, di «evitare i sei politici e il lassismo degli ultimi anni. La strada intrapresa di un ritorno a più rigore è giusta». Per il ministro, «l’applicazione delle nuove regole deve essere accompagnata dal buon senso e dunque con un cinque non si boccia nessuno. Queste norme però – ha aggiunto – promuovono negli studenti un maggiore impegno per raggiungere almeno la sufficienza».

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