PDL/ Maroni: le insinuazioni contro Mantovano mi fanno venire l’orticaria. Briguglio: Granata amareggiato

- La Redazione

PDL – LO SCONTRO MANTOVANO-GRANATA: All’indomani della convention dei Circoli Nuova Italia ad Orvieto, il clima nel Pdl è ancora caldo

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PDL – LO SCONTRO MANTOVANO-GRANATA: All’indomani della convention dei Circoli Nuova Italia ad Orvieto, il clima nel Pdl è ancora caldo.

Il sottosegretario all’interno, Alfredo Mantovano ha voluto replicare alle insinuazioni del finiano Granata che lo aveva tirato in ballo direttamente sul tema della lotta alla mafia: «Sono dichiarazioni di una gravità assoluta. Non devo ricordare a nessuno la mia storia personale. Io, da esponente del governo ma soprattutto da componente della Camera dei Deputati chiedo al presidente della Camera Gianfranco Fini che, in avvio della prossima seduta che lui presiederà, dica qualcosa sul punto».

«Lo esigo – aggiunge Mantovano – in base alla mia storia personale e alla vicinanza allo stesso Fini con cui abbiamo condiviso un percorso ed in base all’azione di governo che si sta facendo da due anni a questa parte. L’antimafia delle chiacchiere fa danni perchè delegittima il lavoro delle forze polizia».

Nel merito delle accuse ricevute il sottosegretario ha poi voluto chiarire: «La protezione a Spatuzza è stata negata non per una valutazione sull’attendibilità di ciò che diceva sulla strage di via D’Amelio ma perchè ha detto cose importantissime su Berlusconi e Dell’Utri molto dopo la scadenza dei 180 giorni  fissata da una legge votata dal Parlamento italiano che la votò all’unanimità nel 2001».

«Noi – prosegue il sottosegretario – siamo l’antimafia dei fatti, loro sono l’antimafia delle chiacchiere; e il bilancio di questa antimafia delle chiacchiere è pesante: perchè oscura mediaticamente l’antimafia dei fatti, cioè gli sforzi delle forze di polizia, di larga parte dell’autorità giudiziaria, del governo e del parlamento, che hanno avviato una strada assolutamente nuova nella lotta alla mafia; perchè pretende di imporre una propria arbitraria lista dei buoni e dei cattivi: quello sì, quello no, spesso senza sapere di che cosa si parla; perchè pensa che mettersi stare fianco di certi pm costituisca una assicurazione sulla propria vita politica; perchè non coglie quale è oggi la posta in gioco nel rapporto fra politica e parti della magistratura».

Tra i finiani si cerca di smorzare i toni. Secondo Carmelo Briguglio «Granata è amareggiato. Stima Mantovano come tutti noi e non voleva tirarlo in ballo in una polemica che in alcun modo può intaccare l’integrità del nostro sottosegretario. Di qui a processare Granata per le sue opinioni ce ne corre anche perchè il Pdl dovrebbe allestire un maxi-processo disciplinare a un sacco di gente che col suo comportamento discredita il partito e lo stesso governo. Minacciare epurazioni o tirare in ballo Fini serve solo a complicare e a rendere irreversibile la difficile situazione interna del Pdl».

Anche il ministro leghista Maroni ha voluto però schierarsi con Mantovano «mio sottosegretario ed amico, un magistrato che ha elaborato straordinarie innovazioni legislative che hanno contribuito a dare colpi durissimi alla criminalità organizzata. Il sentire delle indegne insinuazioni sul suo operato mi fa venire l’orticaria. Mi piacerebbe che questa sua lealtà venga riconosciuta nella solennità dell’aula».

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