PDL/ Berlusconi: non accetto le correnti. Bocchino: senza di loro non c’è partito

- La Redazione

Silvio Berlusconi, in un incontro a Palazzo Grazioli con un gruppo di azzurri del Pdl, ha ribadito la sua totale contrarietà alla vecchia logica delle correnti

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Silvio Berlusconi, al termine di un breve incontro a Palazzo Grazioli con un gruppo di azzurri del Pdl, ha voluto ribadire che il Popolo della Libertà è un movimento popolare, espressione diretta degli elettori, che ha sconfitto la vecchia partitocrazia e soprattutto la vecchia logica delle correnti.

L’ennesimo capitolo di un dibattito in corso, alimentato dalle fredde dichiarazioni del premier  (“non facciamoci del male da soli”) alla nascita della componente berlusconiana Liberamente.
Il Presidente del Consiglio ribadisce ancora una volta che il Pdl che ha in mente non prevede correnti e tollera senza troppi entusiasmi il formarsi di gruppi, fondazioni, associazioni all’interno dell’area Pdl.

Un vero e proprio rifiuto del modello portato avanti da Fini, più simile ai partiti della Prima Repubblica, costituito da correnti e minoranze interne.

Questa volta non si tratta però di voci o di interpretazioni. Il testo è ufficiale, il comunicato è stato diffuso dall’ufficio stampa Pdl, dopo l’incontro tra Berlusconi e i coordinatori nazionali Denis Verdini e Sandro Bondi. Presenti anche Cicchitto e Quagliariello. La mancanza di esponenti provenienti da Alleanza nazionale non è un caso, ma un aspetto della vicenda decisivo, chiarito in maniera esplicita nel comunicato.

Non si è fatta attendere la risposta dell’area finiana. "Le correnti nei partiti sono come i partiti nella democrazia – ha dichiarato Italo Bocchino -. E come in democrazia, senza i partiti, non c’è democrazia, allo stesso modo, senza le correnti non ci sono i partiti. Il problema del Pdl non sono le correnti, ma il correntismo, che puo’ danneggiare il governo e mettere a rischio il progetto del nostro partito. Il dubbio è che nel Pdl ci sia un forte correntismo che Berlusconi puo’ spegnere non solo con le regole della politica, che sono il dialogo per trovare le soluzioni, ma soprattutto non dicendo che dobbiamo estinguere le correnti".

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