MORTO COSSIGA/ Berlusconi: piango un amico carissimo

- La Redazione

Francesco Cossiga, il Presidente emerito della Repubblica italiana, si è spento oggi all’età di 82 anni. Silvio Berlusconi e Romano Prodi lo ricordano

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MORTO COSSIGA – IL CORDOGLIO DI SILVIO BERLUSCONI: Francesco Cossiga si è spento oggi, all’età di 82 anni, al policlinico Gemelli di Roma.
La politica italiana è in lutto, gli esponenti di tutti i partiti stanno facendo sentire la propria vicinanza ai familiari del Presidente emerito.

Silvio Berlusconi ha dichiarato poco fa: «Piango un amico carissimo, affettuoso, generoso. Mi mancheranno il suo affetto, la sua intelligenza, la sua ironia, il suo sostegno. Ai suoi figli l’impegno della mia vicinanza».

Anche Romano Prodi ha voluto ricordare il Presidente: «Con Francesco Cossiga l’Italia perde uno dei protagonisti della storia repubblicana. Si è trovato ai vertici della politica del nostro Paese in momenti difficili ed estremamente complessi: ha saputo ricoprire ogni incarico con forte personalità e, soprattutto, con grande rispetto delle istituzioni. Mi unisco al dolore della sua famiglia».

Tra gli esponenti della Prima Repubblica, Achille Occhetto ha voluto ricordare un episodio simpatico: «Ci fu una sua divertente telefonata in cui mi rivelò di essere stato rimproverato in famiglia per via di come ebbe a definirmi una volta, “zombie con i baffi” Beh, mi disse che dai figli era venuto un rimbrotto in termini più o meno come questi: come pensi che si sentirebbe una persona della tua famiglia se un avversario si azzardasse a offenderti così?».

Francesco Cossiga, il ricordo di Renato Farina

«Partecipo al dolore per la scomparsa dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, – dice l’amico Rocco Buttiglione – un grande democratico-cristiano che ha fatto la storia del nostro Paese. Un grande uomo politico che nella sua pungente sagacia si è comunque contraddistinto per il senso delle istituzioni. Uomo di cultura dai vasti interessi, tra i quali il mio ricordo personale va al fatto che tenne delle lezioni all’Accademia di Filosofia del Liechtenstein, e partecipò alla prima traduzione dall’italiano al tedesco del “Della Moneta” dell’Abate Galliani. Ai familiari le mie più sentite condoglianze».



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