ELEZIONI ANTICIPATE/ Bossi: mai più con Casini. Unica alternativa, le elezioni. Casini: Bossi può stare tranquillo

- La Redazione

Il leader della Lega Nord Umberto Bossi ha dichiarato che non farà mai più parte di una coalizione di cui faccia parte Casini.

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Immagine d'archivio

Il leader della Lega Nord Umberto Bossi ha dichiarato che non farà mai più parte di una coalizione di cui faccia parte Casini.

Nella maggioranza sembra si destino che continui a mantenersi una situazione di stallo. L’ipotesi di far entrare l’Udc nel governo e rimpinguare le fila dei deputati assottigliatasi dopo l’uscita dei figiani sembra destinata a cadere dopo la stroncatura di Bossi. «Ho telefonato a Silvio e gli ho detto che non va bene. Gli ho detto: guarda che con Casini noi non ci stiamo. Nomen omen, Casini uguale a casino», ha dichiarato il leder della Lega Nord Umberto Bossi. L’unica alternativa, visto l’aut aut del capo del Carroccio, in caso di caduta del governo, rimangono le elezioni anticipate. «Berlusconi ha detto che ha un progettino da portare in Parlamento. Se lo votano bene altrimenti si va alle elezioni. Io penso che bisogna andare alle elezioni comunque. Mi sembra improbabile che si possa andare avanti così» ha spiegato il capo del Carroccio dal palco della Berghèm Fest .

 

Casini, d’altro canto, rassicura. Mai più con Bossi. «Non so se il simpatico Umberto è stato vittima di un colpo di sole o ha bevuto qualche bicchiere di troppo. In entrambi i casi consiglierei a Bossi di evitare preoccupanti allucinazioni. Non corriamo il rischio di trovarci assieme», ha infatti, dichiarato, il leader dei centristi. «Perciò Berlusconi governi – ha aggiunto – mentre noi faremo il nostro dovere prendendo atto delle cose buone che il Governo dovesse fare ed evidenziando ciò che non riesce a realizzare». Intanto, contribuisce a gettare benzina sul fuoco il capogruppo dei finiani alla Camera, Italo Bocchino che ha definito l’aut aut imposto da Berlusconi circa il documento programmatico di 5 punti sul quale sarà votata la fiducia frutto di «logica commerciale» che determina uno «strappo non ricucibile».
 

 

 

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