UMBERTO BOSSI/ Ponte di Legno, il Senatur: governo senza voti, elezioni anticipate più vicine

- La Redazione

Umberto Bossi, le dichiarazioni di Capodanno 2011 a Ponte di Legno

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Foto Imagoeconomica

UMBERTO BOSSI – PONTE DI LEGNO – CAPODANNO 2011 – Umberto Bossi, leader della Lega Nord, interviene nella mattinata di questo capodanno 2011 da Ponte di Legno con alcune dichiarazioni che faranno discutere.

«Il problema è che quelli che non tornano sono troppi», con queste parole Bossi ha commentato l’uccisione di un alpino di 24 anni, Matteo Miotto, in Afghanistan. «Il Paese non è contento, ma se gli Stati Uniti non fossero andati in Afghanistan avremmo il terrorismo in tutta Europa». I primi «sono stati loro con le Torri gemelle. Fai una guerra e in guerra muore della gente».

Bossi è poi tornato sulle bombe lasciate fuori dalla sede della Lega di Gemonio: «I miei figli li conoscono», ha dichiarato il leader leghista confermando la voce che circolava, secondo cui gli attentatori sarebbero figli di leghisti.  Il fatto, secondo Bossi, «non è stata una cosa tanto grave, quanto un messaggio che va bastonato».

 

In seguito, il tema cardine del Carroccio: il federalismo. «Se non passa, la legislatura è finita. Viene meno il senso di stare qui. Non sono pessimista o ottimista, ma realista. È inutile fare chiacchiere, ci vogliono i numeri per le riforme. Penso che a un certo punto  bisognerà andare a votare… L’uscita di Fini ha provocato danni notevoli in commissione, siamo in difficoltà»

Bossi si è dimostrato scettico su un possibile accordo tra Berlusconi e la sinistra: «La sinistra ha un solo problema, vincere le prossime elezioni politiche. Berlusconi ha un unico problema, vincere le prossime elezioni politiche. Come possono trovare un accordo? Noi siamo gli unici che sono riusciti a fare accordi con la sinistra».

«Tanti anni fa – ha aggiunto – quando la sinistra si era messa con la Dc è scoppiato il terrorismo. Due settimane fa c’è stato casino in tutta Italia. C’era una parvenza di terrorismo. Io starei cauto a pensare che sia giusto trovare i voti della sinistra… Certo, se devi fare le grandi riforme occorrono grandi voti». Il Senatur ha poi confermato di aver inviato Calderoli a Roma per sondare la disponibilità della sinistra a trattare in qualche modo sui temi che alla Lega stanno più a cuore.

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