FEDERALISMO FISCALE/ Bossi: se non passa, si va al voto. Ma non ce ne sarà bisogno…

- La Redazione

Bossi torna a ribadire: se non passa il federalismo, si va al voto.

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Foto Imagoeconomica

Bossi torna a ribadire: se non passa il federalismo, si va al voto.

Dall’Anci è arrivato un invito alla calma e al ripensamento. Dopo che, ieri, le Commissioni bilancio di Camera e Senato hanno ricevuto la bozza del federalismo municipale preparata dal ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, il presidente dell’Associazione dei Comuni Sergio Chiamparino ha rilevato «molte incertezze su numerosi punti fondamentali per la vita dei Comuni italiani. Così non va assolutamente e preghiamo il governo di apportare gli opportuni chiarimenti quanto prima».

Secondo il sindaco di Torino il provvedimento «è dominato da confusione e incertezza, che probabilmente sono il prodotto dell’attuale fase politica che governo e Parlamento stanno vivendo». Quindi, secco il suo altolà. Posizione che si scontra nettamente con quella del leader del Carroccio, Umberto Bossi. Che, ancora una volta, lancia un ultimatum: «Ieri abbiamo sancito che se non passa il federalismo, si va al voto», ha dichiarato il Senatùr.

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«Questo è l’accordo stretto ieri» ha ribadito, dicendosi, tuttavia, convinto che non ci sarà bisogno di arrivare all’estrema ratio: «La riforma passerà al 100%. Chi è che vuole andare a votare?», ha, infatti, precisato. «C’è anche il Capo dello Stato – ha aggiunto – che dice cose di buonsenso. È un uomo di grande buonsenso». Ora, per Bossi, non resta che «aspettare la commissione». Dopo, come ha già fatto rpesente ieri Calderoli, «ci può essere una stagione di riforme e di rilancio dell’economia».

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