PRIMARIE/ A Bologna e a Napoli vincono i Democratici, perdono i vendoliani

- La Redazione

Primarie del centrosinistra a Napoli e Bologna

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Pierluigi Bersani

Rivincita dei democratici alle primarie del centrosinistra, nelle città di Bologna e Napoli dove si è votato ieri. A Bologna (affluenza di votanti altissima) la candidata sostenuta dal governatore del aPuglia, Amerlia Frascaroli, non è andata oltre il 36% contro il 58,3% del candidato del Pd, Virginio Merola.

A Napoli, Andrea Cozzolino, europarlamentare del Partito democratico e appartenente all’area Bassolino ha portato a casa il 37,3% dei voti contro Umberto Ranieri (sempre del Pd, fermo al 34,6%), il candidato di Sel Libero Mancuso (15,8%) e Nicola Oddati (anche lui del Pd) che ha ottenuto il 12,1% delle preferenze. A Napoli però Mancuso ha denunciato ci siano stati brogli nella spunta delle schede. Il risultato di Bologna è stato così commentato da Merola: ” Bersani voglio dire: il Pd bolognese c’è, conta su di noi. Fai come noi e vedrai che cambieremo l’Italia. Il centrosinistra unito vincerà le elezioni e darà un segnale anche a livello nazionale”.

A Napoli si è registrato un aumento di circa 10mila votanti in più rispetto alle primarie in cui era presente Prodi. Sempre a Napoli l’ex magistrato Mancuso ha denunciato brogli elettorali nelle sezioni di Barra, San Giovanni, Secondigliano, Scampia, Piscinola, Poggioreale e altre ancora. Questa mattina – ha comunicato – abbiamo avuto modo di verificare che in alcuni seggi a Scampia, a Barra e nel quartiere di San Carlo all’Arena personaggi estranei al Pd hanno condizionato il voto portando a votare persone in cambio di banconote". Ma parla di brogli elettorali anche il vincitore Cozzolino.

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