CASO RUBY/ Napolitano: Berlusconi avrà un processo giusto. Lo garantiscono la Costituzione e le leggi

- La Redazione

Napolitano è convinto la Costituzione e le leggi garantiranno a Berlusconi un processo giusto. E che il governo reggerà finché ci sarà una maggioranza.

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Giorgio Napolitano (Foto Ansa)

Napolitano è convinto la Costituzione e le leggi garantiranno a Berlusconi un processo giusto. E che il governo reggerà finché ci sarà una maggioranza.

Se ha la coscienza a posto, il premier non ha alcunché da temere. Quindi, vada a farsi processare, perché se innocente, l’assoluzione sarà esito obbligato, automatico e scontato. Questo, in pratica, è il messaggio dell’invito rivolto da Napolitano e Berlusconi. Intervistato dal giornale tedesco Welt am Sonntag, ha sottolineato come il Cavaliere abbia «le sue ragioni e buoni mezzi giuridici per difendersi contro le accuse. Sia la nostra Costituzione, sia le nostre leggi garantiscono che un procedimento come questo, in cui si sollevano gravi accuse che il Presidente del Consiglio respinge, si svolgerà e concluderà secondo giustizia».

Napolitano ha poi, aggiunto: «Confido nel nostro Stato di diritto». Sulla tenuta dell’esecutivo ha dichiarato che il «governo regge finché dispone della maggioranza in parlamento e opera di conseguenza». Un giudizio, invece, quello sul clima politico, per nulla lusinghiero: «Troppo spesso – ha detto – si scelgono toni troppo clamorosi, troppo eccessivi, nel giudizio si manca di misura, molte analisi sono contraddistinte da un certo estremismo».

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Per l’inquilino del Quirinale «tutto questo contribuisce a inasprire la tensione politica. I partiti si scontrano, si dividono, tutto questo in un certo modo è normale in una democrazia. In Italia, tuttavia, ciò degenera in una vera e propria guerriglia politica». Rivolgendosi ai tedeschi, poi, afferma: «Potremmo certamente imparare qualcosa della disciplina democratica che regna da voi. La Germania è uno Stato estremamente stabile ed efficiente. Lo apprezzo molto», aggiunge. Una battuta sul bipolarismo, infine: «Sembrava essere tanto semplice, ma non lo fu. Vi sono state invece nuove escrescenze, nuove frammentazioni. A ciò si aggiunge che ci sono anche molti personalismi dentro e attorno ai partiti, il che, in effetti, non contribuisce alla stabilità». 

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