GOVERNO/ Rimpasto, Berlusconi deve accontentare Responsabili e Pionati. Romano ministro?

- La Redazione

Rimpasto in vista nel governo Berlusconi. I Responsabili, il gruppo di Pionati e quello di Moffa chiedono un riconoscimento. Probabile uno scambio di ministeri: Romano al posto di Galan

BerlusconiCameraDisperato_R375
SIlvio Berlusconi (Foto: Imagoeconomica)

RIMPASTO GOVERNO BERLUSCONI – ROMANO e GALAN – CAMBI IN VISTA – Nel governo Berlusconi tira aria di rimpasto, anche se forse bisognerà aspettare ancora un po’. I “Responsabili” scalpitano anche se per ora sono rimasti a bocca asciutta. Si vocifera comunque da ieri di un avvicendamento di ministri proposto da Berlusconi a Napolitano. Saverio Romano  dovrebbe sostituire Galan all’Agricoltura, mentre Galan potrebbe spostarsi ai Beni culturali, ministero lasciato libero dal dimissionario Bondi.

«Così rischia di saltare tutto, ci stiamo logorando con questa attesa infinita…», ha dichiarato nell’attesa Francesco Pionati, leader di Allenza di centro. «Siamo nelle mani di Berlusconi, più di così che possiamo fare, mica possiamo buttarci nel Tevere… Aspettiamo fiduciosi, abbiamo speso tutte le nostre energie per salvaguardare questa maggioranza e il presidente del Consiglio ci ha promesso che sarà riconosciuto il nostro ruolo politico e di governo, attendiamo…».

Stesso umore per l’ex dipietrista Domenico Scilipoti che in una lettera al capogruppo dei responsabili, Luciano Sardelli chiede di parlare «di strategie e programmi e poi di composizione del governo».

L’ex colomba futurista, Silvano Moffa, spiega più o meno gli stessi concetti: «C’è il problema di completare la squadra di governo, ma tutto deve essere riportato nell’alveo di un complessivo progetto politico. Prima va affrontato quest’ultimo e poi vanno compiutamente definiti i ruoli e gli ambiti da ricoprire. Trovo da un lato poco produttivo seguire un possibile incremento della maggioranza perchè in questo momento la maggioranza è solida e coesa e sarebbe importante lavorare per aumentare il suo grado di coesione».

Una partita a scacchi da chiudere al più presto per Silvio Berlusconi. Fra poco, il 6 aprile, il premier vedrà aprirsi un’altro pericolosissimo fronte, quella del caso Ruby e delle aule di tribunale…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori