LIBIA/ Passa la mozione, maggioranza salva per 7 voti. Abbattuto jet libico

- La Redazione

Passa, con un risicato scarto, la mozione della maggioranza sulla missione in Libia. Passa pure quella delle opposizioni, grazie anche all’appoggio dell’esecutivo

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Aerei in parteza per la Libia (Imagoeconomica)

Passa, con un risicato scarto, la mozione della maggioranza sulla missione in Libia. Passa pure quella delle opposizioni, grazie anche all’appoggio dell’esecutivo. Intanto, viene abbattuto un jet libico.

Maggioranza salva per un soffio. La risoluzione che riassume le posizione di Pdl, Lega e Responsabili è passata alla Camera per soli 7 voti di scarto. Le opposizioni avevano annunciato che non l’avrebbero votata, a differenza di quella presentata in Commissioni Esteri  e Difesa del  Senato, dove passò con l’unanimità dei voti, salvo l’astensione di Idv e Lega. Viene, dunque, approvata, con 300 sì, 293 no e due astenuti. Pd, Fli, Idv e Udc hanno votato contro. Passa anche, con la quasi unanimità dei consensi, e l’appoggio del governo, quella presentata dall’opposizione, con 547 voti a favore, 10 contrari e 29 astenuti. «Dalla sinistra ci saremmo aspettati un voto non contrario sulla nostra mozione visto che mercoledì, al Senato, non aveva votato contro», è stato il commento del ministro della Difesa Ignazio La Russa.

«Il Pd – ha aggiunto – ha giocato la carta sbagliata, ha pensato che noi non potessimo raggiungere la maggioranza, facendo un gioco sporco su un tema come questo che non bisognerebbe trascinare nelle polemiche di politica interna». L’esecutivo ha voluto avvallare il documento dell’opposizione per rimarcare quanto espresso, in mattinata, dal ministro Frattini, ovvero che in certi casi è necessario dare segnali di unità. Lo stesso principio che ha fatto sì che la Lega, critica nei confronti dell’intervento, appoggiasse anche le proposte della minoranza. «La vostra mozione – aveva detto rivolto ai banchi del centrosinistra – è più generica della nostra, ma la voteremo per dare un segno di unità al Paese in questo momento. Non ci interessa se voi non voterete la nostra», ha dichiarato il capogruppo leghista alla Camera, Marco Reguzzoni.

Sul fronte libico, nel frattempo, un caccia francese ha abbattuto un aereo governativo che stava tentando di violare la no-fly zone. Lo ha riportato in una breaking news sito dell’emittente televisiva americana Abc. Si tratterebbe della prima volta che un aereo libico si è addentrato nella zona off limits. Si tratterebbe di Galeb mono-motore, che stava sorvolando la città di Misurata.

Intanto, sembra che l’Italia abbia aperto un canale con i ribelli libici. Lo hanno rivelato alcune fonti del Copasir, specificando che il nostro Paese sarebbe stato il primo a prendere contatti con gli insorti di Bengasi. Secondo il direttore del Dis, Gianni De Gennaro, non è escluso che terroristi si infiltrino in Europa attraverso i barconi provenienti dall’Africa.

 

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