LAMPEDUSA/ Il discorso di Berlusconi sull’emergenza: “Da oggi sono lampedusano”

- La Redazione

Il discorso del premier Silvio Berlusconi a Lampedusa. Il Piano Lampedusa per sgombrare l’isola e le promesse del governo per “rimborsare” i lampedusani degli sforzi di questi anni

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Berlusconi a Lampedusa (Corriere della Sera)

BERLUSCONI A LAMPEDUSA – IL DISCORSO: Silvio Berlusconi ha appena terminato il suo discorso davanti al Comune di Lampedusa. Preceduto dai saluti del Sindaco di Lampedusa e del governatore Lombardo, che hanno sottolineato il fatto che è la prima visita di un Presidente del Consiglio della Repubblica all’isola, Silvio Berlusconi ha illustrato il Piano del Governo per risolvere l’emergenza. “Perché il Presidente del Consiglio non è venuto qui prima? Perché ha il vezzo di risolvere i problemi e fino a ieri non aveva chiara la situazione”, ha esordito Berlusconi davanti ai lampedusani.
“Ho messo a punto in piano e sono venuto a raccontarvelo e a garantirlo”. Il Piano Lampedusa avrebbe la copertura economica del ministro Tremonti e sarebbe scattato già scattato dalla mezzanotte di ieri.

Il primo punto? “Un piano di sgombero e di liberazione dell’Isola dagli immigrati” da realizzare con 6/7 navi passeggeri per una capieza di 10.000 posti nell’arco di 48/60 ore. “Fra pochi giorni Lampedusa sarà abitata soltanto da Lampedusani”, ha promesso Berlusconi annunciando l’impiego di una nave pronta a operare immediatamente l’imbarco per dislocare i nuovi immigrati.
Al secondo punto gli accordi con la Tunisia. “Ci hanno promesso che controlleranno i loro porti e le loro coste per non consentire nuovi imbarchi… Abbiamo anche acquistato i loro pescherecci in modo che non li possano utilizzare. In più ci sarà un lavoro di convincimento per riportare i tunisini nel loro Paese e dare un segnale a chi vorrà partire”.

Risolta l’emergenza partirà il “piano rimborso” per ricompensare l’Isola degli sforzi di questi anni. “Da stamattina 140 uomini delle forze armate, altri se ne aggiungeranno, hanno fatto partire il piano di pulizia per tutta l’isola”. 

Il sindaco ha poi presentato una lista di criticità al governo che ha promesso un intervento ai servizi: manutenzione, servizi, fognature, elettricità.
Ci sono poi degli altri piani nelle promesse di Berlusconi: un “piano turistico” per il rilancio dell’Isola (“Rai e Mediaset realizzeranno dei servizi per attire gli italiani in questo Paradiso”).
Berlusconi ha poi consigliato un “piano colore” alla Portofino per rendere più bella Lampedusa. Il tutto da completare con un “Piano Verde”.

Non solo estetica ma anche economia. Nelle promesse di Berlusconi trova spazio anche una moratoria fiscale, bancaria e previdenziale. Un’isola a burocrazia zero e zona franca della tasse.
Il premier ha concluso il suo intervento con una sorpresa: “Prima di incontrare i lampedusani mi sono chiesto: come faccio a dare la sicurezza? Devo diventare lampedusano anch’io”. Berlusconi ha infatti dato notizia di aver comprato una casa a Lampedusa. “Si chiama Due Palme e l’ho comperata. Adesso avrete nel governo un interlocutore assolutamente interessato. Domani leggerete i giornali di sinistra che urleranno al ‘conflitto d’interesse’. Benissimo, cureremo i nostri interessi!”.



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