PIERLUIGI BERSANI/ Berlusconi è al tramonto. Il Pd indica una strada diversa

- La Redazione

Il leader del Partito democratico Pierluigi Bersani intravede la fine di Berlsuconi, e i pericoli di un uomo cui non resta che avvinghiarsi al potere.

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Foto Imagoeconomica

Il leader del Partito democratico Pierluigi Bersani intravede la fine di Berlsuconi, e i pericoli di un uomo cui non resta che avvinghiarsi al potere.

«Al cuore della crisi italiana c’è la condizione della donna. Una crisi economica e sociale, ma anche morale e di spirito civico. Qualcosa si è incrinato nello spirito civico, per i pensieri cattivi seminati da Berlusconi e dal centrodestra»: così, durante la Festa della donna, in occasione di una manifestazione a Roma del Partito democratico, il segretario Pierluigi Berani ha ribadito la linea: Berlusconi di deve dimettere. «Se lui ha resistenza, ha il fisico, ha la tenuta, noi gli diciamo che abbiamo più tenuta e grinta di lui e resisteremo un minuto in più», ha detto Bersani. Dal palco di piazza di Pietra, ha aggiunto: «Oltre che più tenuta di lui noi abbiamo un progetto per il futuro del paese, lui non può più buttare la palla avanti, ha distrutto quello che c’era e può solo avvinghiarsi al potere». Il Pd, d’altro canto se da un lato «deve continuare a combattere come opposizione senza perdere un colpo», all’altro «deve indicare un’altra strada e indicare una prospettiva al paese perché Berlusconi sta vivendo un tramonto ma il tramonto può essere pericoloso e creare tensioni tra le istituzioni».

Poco dopo la manifestazione, il presidente del partito, Rosy Bindi, ha consegnato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Palazzo Chigi, una scatola gialla rappresentante la raccolta di firme  promossa dai democratici per chiedere al premier di dimettersi. Le famigerate firme, in realtà, dato che ha ridosso del proclama di Bersani (ne abbiamo raccolte dieci milioni) è emerso, grazie ai quotidiani Libero e Il Giornale, come tra i firmatati figurassero innumerevoli buontemponi, come Hitler, Stalin, Pippo e Paperino.

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In ogni caso la Bindi, dopo aver rivolto gli auguri al premier sottoposto a un intervento di chirurgia maxillo-facciale, ha spiegato: «Ho detto a Letta che noi vogliamo una sana battaglia politica. E quindi facciamo gli auguri a Berlusconi perché guarisca presto. Per combatterlo lo vogliamo in salute». I sostenitori del Pd che avevano seguito il comizio di Bersani hanno seguito la Bindi fino in piazza Colonna al grido di “Dimissioni, dimissoni”.

 

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