STEFANIA CRAXI/ L’intervista su A: Silvio, fai un passo indietro. Non puoi essere travolto dal ridicolo

- La Redazione

Stefania Craxi, in una lunga intervista ad A, critica duramente Berlusconi, amico di sempre, e chiede che esca di scena con dignità. E di piantarla con le barzellette che non fanno ridere

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Foto Ansa

Stefania Craxi, in una lunga intervista ad A, critica duramente Berlusconi, amico di sempre, e chiede che esca di scena con dignità.

Stefania Craxi, sottosegretario agli Esteri e amica di Berlusconi, intervistata in esclusiva da A, dopo settimane di silenzio, esce allo scoperto e, a sorpresa, invita Berlusconi a fare un passo indietro. Secondo la Craxi, questa non è certo l’Italia che il padre aveva in mente. «Derisa all’esterno e miserabile al suo interno». Duro, durissimo il suo giudizio sul premier, che ha «segnato la storia del Paese anche nel bene», ma ora «deve uscire di scena nel modo giusto ed essere ricordato per le scelte luminose». Spiegandosi meglio, sentenzia: «Non può essere travolto dal ridicolo; deve smetterla di raccontare barzellette oscene: non gli fanno onore e non fanno ridere».

La Craxi giustifica il suo atteggiamento con l’affetto che prova per Berlusconi: «alle persone a cui si vuole bene le cose vanno dette. Senza ipocrisie e senza infingimenti». In ogni caso, il sottosegretario è convinta che il premier completerà la propria missione, ovvero riformare la giustizia: «Il problema è una casta che difende privilegi che non possiamo più permetterci. I processi sono troppo lunghi? La colpa è anche dei magistrati. Lavorano poco, hanno due mesi di vacanza, sono spesso in giro per convegni, il loro tasso di produttività è bassissimo. Tutto questo va detto. Senza paura».

E soprattutto, non farà la fine del leader socialista: «Berlusconi è più forte di Craxi. E non può finire come Craxi». Che Berlusconi concluda la sua carriera al Colle, non un’ipotesi che piace alla alla : «Vorrei vedere l’età abbassarsi. Siamo un Paese vecchio» mentre sull’erede politico del capo del governo, dice: «Non può un’intera classe dirigente politica essere nominata con il favore del potente di turno. Io per prima. Non è questo il modo per selezionare una classe dirigente. Il ministro della Giustizia? Stiamo sempre parlando di classi dirigente scelte dall’alto». Una confidenza, infine, su Veronica Lario: «miei figli sono cresciuti con i suoi figli. Abbiamo diviso vacanze, momenti spensierati e anche momenti duri», «ha amato infinitamente Silvio ed è tra poche persone che gli vogliono ancora bene».



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