TESTAMENTO BIOLOGICO/ Cosa prevede il Ddl Calabrò – La scheda

Dovrebbe approdare oggi alla Camera, dopo il voto in Senato, il testo sul testamento biologico, noto anche come Ddl Calabrò, per essere definitivamente approvato il 29 aprile.

27.04.2011 - La Redazione
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Dovrebbe approdare oggi alla Camera, dopo il voto in Senato, il testo sul testamento biologico, noto anche come Ddl Calabrò, per essere definitivamente approvato il 29 aprile.

Il testamento biologico, che dovrebbe approdare in seconda lettura oggi alla Camera, è la sintesi di diversi disegni di legge in materia e prende il nome di “Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento”. Il documento, noto anche come testo Calabrò, ha ricevuto una prima approvazione in Senato il 26 marzo del 2009, ed è stato successivamente modificato dalla Commissione Affari sociali della Camera. Ora il Ddl, rispetto ai punti che riguardano l’alimentazione e l’idratazione artificiali, quelli più controversi e dibattuti, prevede la loro sospensione laddove non dovessero più essere utili al proprio scopo o se addirittura danneggiassero il paziente.

Alimentazione e idratazione, in ogni caso, non possono essere subordinate alla volontà del  paziente. Non sono considerate terapie, bensì forme di sostegno vitale e non sono, quindi, oggetto di dichiarazioni anticipate. 

Il punto in questione, dopo il vaglio della Commissione affari sociali, è esteso non solo ai casi di persone in stato vegetativo, ma a tutti coloro che si trovano «nell’incapacità permanente di comprendere le informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze». In ogni caso, le volontà espresse dal paziente nelle dichiarazioni anticipate di trattamento non sono vincolanti per il medico curante. Laddove vi siano controversie tra il medico e il fiduciario, la questione sarà affidata ad un collegio di medici il parere dei quali, tuttavia, non sarà neanch’esso vincolante

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