LIBIA/ Berlusconi risponde alla Lega, “Non ho paura del voto in Aula”

Crisi della maggioranza sulla decisione di bombardare la Libia. Se Maroni ieri aveva detto che la Lega non può sempre dire di sì. Berlusconi replica di non aver paura del voto in Aula

28.04.2011 - La Redazione
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Foto Ansa

Crisi della maggioranza sulla decisione di bombardare la Libia. Se Maroni ieri aveva detto che la Lega non può sempre dire di sì, il capo del governo risponde di non aver paura di un voto in Aula come chiesto proprio dal partito di Bossi.

E’ botta e risposta su una decisione che ha scatenato una nuova crisi all’interno della maggioranza, quella di inviare anche aerei italiani a bombardare le forze di Gheddafi. Ieri sera Berlusconi, durante una cena a casa della parlamentare Melania Rizzoli, insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, i ministri Giancarlo Galan, Angelino Alfano, Renato Brunetta, il governatore del Lazio Polverini e poi ancora  Fabrizio Cicchitto, il presidente della Consob Giuseppe Vegas,il sottosegretario Daniela Santanchè e i giornalisti Bruno Vespa, Augusto Minzolini, Maurizio Belpietro, ha parlato della crisi con la Lega. Ha detto che il problema si potrà risolvere senza drammi, anche se ha detto di essere rimasto molto soppresso e amareggiato per quanto detto dal ministro Maroni sulla Libia. Che cosa aveva detto Maroni?

Ecco le sue parole: «Siamo rimasti sorpresi perché nell’ultimo Consiglio dei ministri Berlusconi era contrario ai bombardamenti. Noi non cambiano idea da un giorno all’altro. I bombardamenti intelligenti, per definizione, non esistono», dichiara il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che aggiunge: «Mi sembra inevitabile che ci sia un passaggio parlamentare su una cosa così rilevante. Lo chiede l’opposizione, noi non siamo contrari. Ho parlato con Bossi: la linea della Lega sulla questione della Libia non cambia, ed è quella espressa dal segretario e riportata dalla Padania». Berlusconi ha detto che al termine del vertice italo-francese Maroni nona veva espresso alcuna critica. Al momento comunque non è ancora stata fissata la data di un incontro tra Umberto Bossi e il capo del governo per chiarire del tutto la situazione.

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