PIERFELICE ZAZZERA/ Chi è il deputato che ha scritto “Maroni assassino”? – La scheda

- La Redazione

Il caso di Pierfelice Zazzera, il deputato che ha esposto un cartellone con scritto “Maroni assassino”, mentre il ministro riferiva sulla tragedia dei 250 migranti, sarebbe chiuso.

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Foto Ansa

Il caso di Pierfelice Zazzera, il deputato che ha esposto un cartellone con scritto “Maroni assassino”, mentre il ministro riferiva sulla tragedia dei 250 migranti, sarebbe chiuso.

«L’incidente è chiuso». Così Antonio Di Pietro parla del caso di Pierfelice Zazzera, deputato dell’Idv che, mentre il ministro dell’Interno Roberto Maroni riferiva sulla situazione degli immigrati, esponeva lo striscione “Maroni assassino”. Per l’episodio Zazzera è stato sospeso per due giorni. «L’onorevole Zazzera ha già spiegato che quel cartello era un paradosso e si è scusato», ha spiegato il leader dell’Idv. «L’ufficio di presidenza – ha aggiunto – lo ha già sanzionato, una sanzione giusta. Io ho già precisato che l’Italia dei valori non si ritrova in quelle parole e ci siamo anche scusati con il ministro Maroni. Per noi e per la Lega l’incidente è chiuso». Zazzera, dal canto suo, interpellato sulla vicenda, ha commentato: «Le sentenze vanno sempre rispettate. Per cui ne prendo atto».  

Un solo rammarico, espresso con ironia: «Faccio una battuta, ma la faccio davvero con il sorriso: se avessi scritto “Maroni vaffa…”, probabilmente mi sarei preso solo una censura». Il parlamentare dipietrista, poi, giustifica così l’episodio: «il mio è stato un gesto forte dettato dal mio stato emotivo in merito ad una vicenda che personalmente sto vivendo perché sono un pugliese e in questi giorni la Puglia è terra di frontiera per la vicenda dei migranti». In particolare, Zazzera ha confessato: «prima che da parlamentare, sono rimasto turbato dai 250 morti nel mare, di cui tantissimi bambini. E’ stato un gesto d’indignazione. Nei confronti di Maroni esprimo le mie scuse per un gesto che sicuramente avrà superato i limiti. Resta però la provocazione e la denuncia politica rispetto ad una questione che riguarda esseri umani su cui non si debbono spegnere i riflettori. Anzi: è necessario dare risposte diverse da quelle che il Governo attualmente sta dando».

Nato a Putignano, il 20 giugno del 1967, Pierfelice Zazzera è laureato in medicina e chirurgia, con Specializzazione in nefrologia. È medico specialista nefrologo e come tale ha esercitato presso l’ospedale di Gioia del Colle. E’ residente e Monopoli e si definisce liberale e liberista.  Ha preso parte nel ’96 alla costituzione di Speranza Monopoli, lista civica presentata alle amministrative della città. L’adesione al partito dell’ex pm di Mani pulite risale al ’98, di cui assume, a Bari, la carica di segretario cittadino, più tardi, provinciale. Nell’ottobre del 2005 è nominato coordinatore regionale del partito. Viene eletto, per la prima volta, alla Camera dei deputati, nel 2008, con l’Italia dei Valori.

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