NICHI VENDOLA/ L’imam di Segrate: “Non votatelo perché è gay”

Una fatwa dell’imam di Segrate contro Nichi Vendola: non bisogna votarlo perché è omosessuale e dunque contro i principi della religione islamica

10.05.2011 - La Redazione
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Foto Ansa

Monito dell’imam di Segrate, Ali Abu Shwaima, a tutti gli islamici di Milano. Non votate Nichi Vendola perché è omosessuale. La sua condotta e stile di vita è contrario all’etica della nostra religione. Sono queste le parole che hanno già suscitato polemiche. Quella di Segrate, dopo quella di Roma, è la seconda moschea per importanza in tutta Italia. Tra l’altro l’imam ha anche detto che secondo lui è giusto votare a sinistra, perché è in quello schieramento che si trovano posizioni più vicine ai loro ideali. Ma, ha detto ancora l’imam, nella sinistra italiana ci sono vari schieramenti e quello guidato da Nichi Vendola, Sinistra e Libertà, dove ci sono alcuni candidati di religione islamica, non è quello che dovremmo sostenere perché la nostra religione non condivide pratiche sessuali come l’omosessualità. Chiarisce però l’imam: “Non chiedo ai fedeli di essere contro gli omosessuali, ma nemmeno di dare loro la propria preferenza nella cabina elettorale. Vendola vive in una società che non è musulmana, quindi può fare quello che vuole, ma io mi trovo in difficoltà a votare una persona così. Per questo ho chiesto ai musulmani milanesi di non votare nemmeno Davide Piccardo e gli altri candidati di Sel”. Piccardo, va specificato, è musulmano. Ma per l’imam dargli il voto è peccato. Votate a sinistra, in conclusione, ma non votate quella lista. Solo a Milano sono circa 100mila i musulmani aventi diritto al voto.

E’ arrivata la replica ufficiale di Sinistra e libertà: “E’ evidente che questa posizione è l’altra faccia dell’arretratezza culturale sui temi dei diritti civili e del rapporto tra religioni. Da una parte Giovanardi e Borghezio, dall’altra l’imam di Segrate non fanno fare un passo in più al rispetto reciproco, alla civiltà nei rapporti tra mondi troppo spesso divisi da pregiudizi e da ottusità. Siamo comunque ottimisti e confidiamo nell’intelligenza degli elettori italiani, al di là dei loro orientamenti culturali, religiosi, sessuali. Verrà da loro una risposta matura a queste ennesime sciocchezze”. E’ intervenuto anche Fouad Selim del direttivo dell’Unione delle comunità islamiche in Italia e direttore del centro islamico di Monza: per lui, va appoggiato chi dimostra sensibilità con la nostra causa. Lui invita a sostenere e votare comunque Piccardo: la posizione dell’imam di Segrate, dice ancora, è una posizione isolata.

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