BAGNASCO/ Assemblea Episcopato: “Politica noiosa e rissosa, la gente è stanca”

- La Redazione

Il cardinale Bagnasco all’assemblea generale dell’episcopato denuncia la crisi della politica italiana, noiosa e rissosa. La gente è stanca, avverte, e disamorata della politica

Bagnasco_ProlusioneR400
Bagnasco, Foto Ansa

Il presidente della Cei Angelo Bagnasco ha rilasciato, durante la prolusione all’assemblea generale dell’episcopato italiano, un severo monito nei confronti della politica italiana. Nelle sue parole, essa è una recita scontata e noiosa, un litigio perenne. La gente, continua Bagnasco, è stanca di vivere nella rissa e si sta disamorando. Parole nette e precise rivolte ai politici di ogni schieramento. Non solo la politica. Il cardinale Bagnasco se la prende anche con la stampa, troppo fusa con la politica, “tesa per lo più ad eccitare le rispettive tifoserie, e dall’altra troppo antagonista, eccitante al disfattismo…”. Per l’esponente della Chiesa cattolica, occorre dare voce all’invocazione interiore del Paese sano distribuito all’interno di ogni schieramento. Poi, riferendosi a quanto detto da Benedetto XVI ad Aquileia, chiede una nuova generazione di politici cattolici: “Servono persone  che avvertano “il dovere di una cittadinanza coscienziosa, partecipe, dedita all’interesse generale”. Il cardinale nella sua prolusione ha poi parlato di pedofilia, alla luce del recente caso di Sestri Ponente, dicendo che gli abusi commessi su minori da esponenti della Chiesa sono “un’infame emergenza non ancora superata” che “causa danni incalcolabili a giovani vite e alle loro famiglie”, a cui “non cessiamo di presentare il nostro dolore e la nostra incondizionata solidarietà”. Aggiungendo: “Sull’integrità dei nostri sacerdoti non possiamo transigere, costi quel che costi. Anche un solo caso, in tale ambito, sarebbe troppo. Quando poi i casi si ripetono, lo strazio è indicibile e l’umiliazione totale”.

Quindi l’argomento fine vita. Dice Bagnasco che l’approvazione di una legge sul fine vita si configura come un approdo importantissimo. E il precariato: “Il lavoro che manca, o è precario in maniera eccedente ogni ragionevole parametro, è motivo di angoscia per una parte cospicua delle famiglie italiane”. Bagnasco chiede anche una riabilitazione del lavoro manuale, contadino e artigiano invitando gli imprenditori a sentisti stimati e stimolati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori