LIBIA/ Napolitano, il monito a Gheddafi: basta sfidare l’Onu

- La Redazione

Napolitano, è intervenuto sulla questione libica, auspicando la popolazione del suo Paese possa perseguire le proprie aspettative di libertà, giustizia e democrazia. 

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Giorgio Napolitano (Foto Ansa)

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel suo discorso alla  Giornata dell’Africa, è intervenuto sulla questione libica. E, senza mai nominare direttamente il Colonnello, ha auspicato che «chi resiste agli appelli della comunità internazionale e continua a sfidarla desista al più presto in modo che il popolo libico possa perseguire le sue legittime aspettative di libertà, giustizia e democrazia». Napolitano ammettendo che, attualmente, la situazione è critica ed è «ancora in atto un duro confronto», ha sottolineto come l’Italia sia impegnata nella missione per dare «piena attuazione alle risoluzioni 1970 e 1973 del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite». In occasione del 48° anniversario dell’Unione Africana, il capo dello Stato ha anche parlato di quegli «eventi e gli sviluppi che si sono verificati nei primi cinque mesi di quest’anno in nord Africa, in Costa d’Avorio, in Sudan, in Somalia e che si sono posti e restano al centro dell’attenzione delle Nazioni Unite e della comunità internazionale».

In particolare, ha sottolineato come «la stagione delle autocrazie irresponsabili» stia volgendo «al termine ovunque». E come ovunque, «sia pure in modo diseguale, sia «stata imboccata la strada di una evoluzione virtuosa». Strada dalla quale, ha precisato, resta esclusa la Somalia, dove «l’instabilità che si riverbera sull’intera regione favorisce fenomeni quali il terrorismo, la pirateria, il traffico di esseri umani». Nel frattempo, il presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, ha reso noto che lunedì prossimo incontrerà Gheddafi per discuterà dell’eventualità di una sua uscita di scena. 



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