CALDEROLI/ La Lega vuole i ministeri e minaccia: “No representation? No taxation”

- La Redazione

Roberto Calderoli lancia l’ultimatum al governo: o ministeri al Nord, oppure niente tasse. Berlusconi aveva parlato di un trasferimento in tono minore di solo qualche ufficio

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Calderoli ha presentato una proposta di legge per decentrare i ministeri

Roberto Calderoli lancia l’ultimatum al governo: o ministeri al Nord, oppure niente tasse. Facendo una propria versione dello slogan americano “No taxation without representation” che diventa No representation? No taxation”. Cioè: “niente rappresentanza, niente tassazione”. Niente tasse dunque se Berlusconi non accetta la richiesta di trasferire almeno due ministeri al Nord Italia, sottraendoli da Roma, proposta che il sindaco Alemanno ha già criticato aspramente. Anche la Padania oggi ha sbattuto l’argomento in prima pagina: «Ministeri al Nord dopo i ballottaggi». Ieri sera a Porta Porta Silvio Berlusconi aveva parlato di trasferimento di alcuni uffici di dipartimenti della presidenza del Consiglio. Invece la Lega vuole i ministeri o inviteranno a non pagare le tasse. Critiche dall’opposizione alla richiesta della Lega. Il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato giudica la richiesta una mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni. Per Roberto Menia di Fli, la richiesta di Caldeorli sembra piuttosto voler mettere fine all’alleanza con il Pdl, una insofferenza della Lega che chiede cose insensate pur di far scoppiare la crisi.

Michele Ventura del Pd: «Dal ministro leghista ascoltiamo parole che inquietano. Calderoli sta dicendo che se non verranno trasferiti i ministeri a Milano il Nord non pagherà le tasse? Aveva ragione l’ex presidente della Repubblica Ciampi, nei giorni scorsi, ricordando che l’anti-europea Lega aveva sperato a lungo nella separazione dell’Italia, idea mai abbandonata».

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