INCHIESTA P4/ Arrestati Luigi Bisignani e il senatore Alfonso Papa

- La Redazione

Arresti domiciliari per Luigi Bisignani, considerato uno dei capo fila della P4. Avrebbe creato un sistema informativo di ricatti e corruzione che agiva anche sullo Stato

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Foto Ansa

Il nome di Luigi Bisignani faceva capolino in elenchi della loggia massonica P2 già nei primissimi anni Ottanta. Bisignani, ex giornalista, ex manager, è stato arrestato nell’ambito della inchiesta sulla nuova loggia massonica denominata P4. In passato era già stato condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione nel processo Enimont, coinvolto nell’inchiesta Why Not e considerato da molti “uno degli uomini più potenti d’Italia”. L’accusa questa volta è ricatto, corruzione e concussione. Insieme a lui è stato posto agli arresti domiciliari il senatore Pdl Alfonso Papa. L’inchiesta che ha portato agli arresti parte dalla Procura di Napoli, e comprende fra le altre cose anche appalti gestiti dalla presidenza del Consiglio. A curare l’indagine stessa i pm Francesco Curcio e Henry John Woodcock. La P4 è sospettata di essere un sistema informativo parallelo allo Stato, una associazione a delinquere che gestisce notizie riservate, appalti, nomine attraverso dossier e ricatti espliciti, interferendo anche sugli organi costituzionali. Una inchiesta ad ampio respiro, la definisce la procura di Napoli, destinata ad interessare altri personaggi della vita pubblica del nostro Paese.

Ecco il comunicato della procura stessa: «Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Napoli ha eseguito un’ordinanza custodia cautelare emessa dal Gip per il reato di favoreggiamento personale nei confronti del dirigente e consulente aziendale Luigi Bisignani. Le indagini da cui è derivata la misura cautelare agli arresti domiciliari inseribili in contesto investigativo di ampio respiro e che ha interessato numerose persone, hanno riguardato l’illecita acquisizione di notizie e di informazioni, anche coperte da segreto, alcune delle quali inerenti a procedimenti penali in corso nonché di altri dati sensibili o personali al fine di consentire a soggetti inquisiti di eludere le indagini giudiziarie ovvero per ottenere favori o altre utilità».

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