RENATO BRUNETTA/ I precari vittime del sistema. Ma la Russo Spena (Rete Precari) guadagna 1.800 euro

- La Redazione

II ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, torna ancora sulla polemica legata al suo «Siete la parte peggiore d’Italia», riferito ad un gruppo di precari che lo aveva contestato

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Immagine d'archivio

II ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, torna ancora sulla polemica legata al suo «Siete la parte peggiore d’Italia”, riferito ad un gruppo di precari che lo aveva contestato l’altro ieri ad un convegno. Lo fa ai microfoni di Radio 24,  spiegano che i precari sono «vittime del sistema» mentre “l’Italia peggiore” sono la «casta di privilegiati molto romani». Brunetta, precisa il senso delle sue affermazioni: «Io faccio il professore di economia del lavoro è da una vita che mi interesso di problemi del lavoro: le pare che io sia così stupido da dire che le vittime di un sistema che non funziona, in cui i padri sono troppo egoisti, le vittime siano loro l’Italia peggiore? Lei pensa che sia così stupido?». Oggetto della polemica di Brunetta, quindi, sono quei “finti” precari, come Maurizia Russo Spena, figlia di Giovanni ex senatore del Prc, leader del movimento dei precari che lo ha contestato e che stamattina ha rilasciato un’intervista sui giornali: «guadagna – rivela Brunetta – 1.800 euro al mese da 5 anni, con contratti a termine presso un’agenzia del ministero del Lavoro. Non mi sembra molto precaria». Secondo il titolare della Funzione Pubblica, Roma è piena di questi lavoratori. 

«Io – aggiunge – mi preoccupo di più dei precari dei call center, dei precari nel settore privato che non riescono ad avere un contratto a tempo indeterminato e non hanno parola». Poi, conclude: «mi preoccupo di loro e sto lavorando per dare una soluzione ai loro problemi, mentre mi preoccupo di meno dei tanti organizzati, molto spesso in ambito romano, che vengono con telecamerine e striscioni per avere visibilità mediatica».



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