PDL/ Presentata la legge sulle primarie. Ne è escluso il candidato premier

- La Redazione

Sembra che il Pdl la questione delle primarie l’abbia deciso di prenderla molto sul serio. Fabrizio Cicchitto e Gaetano Qagliariello hanno  presentato una legge in materia in Parlamento

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Foto Imagoeconomica

Sembra che il Pdl la questione delle primarie abbia deciso di prenderla molto sul serio. Far scegliere ai cittadini i propri candidati rappresenterebbe un’iniziativa inscritta nella strategia di rinnovamento a cui il centrodestra ha deciso di dedicarsi dopo le batoste alla amministrative e ai referendum. Tanto sul serio da presentare una proposta di legge che ne definisca regole e limiti. Anzitutto, dalla consultazione sarebbe escluso il candidato premier. Il ricorso alle primarie si farebbe solamente per sindaci, presidenti di Regione e di Provincia. E’ contemplata la partecipazione solamente per gli iscritti al partito, o per chi ne è sostenitore.

Per questa seconda categoria, sarà previsto un registro apposito. Fabrizio Cicchitto e Gaetano Qagliariello, che hanno presentato la legge, rispettivamente, alla Camera e al Senato, spiegano: «Il testo  prevede che le primarie, per i partiti o le coalizioni che intendano avvalersene, abbiano luogo entro il sessantesimo giorno antecedente alle elezioni. Possono votare e candidarsi alle primarie gli iscritti al partito (o a uno dei partiti che compongono la coalizione) e i cittadini sostenitori che siano residenti nel territorio interessato dall’elezione e che abbiano provveduto ad aderire a un apposito registro dei sostenitori almeno sessanta giorni prima dello svolgimento delle primarie». La prescrizione temporale, «in combinato disposto con la norma che prevede la presentazione delle candidature tra il quarantesimo e il trentesimo giorno precedente alla consultazione», avrebbe lo scopo di scongiurare i rischio di «risultati falsati o inquinati». 

Che tutto sia fatto come si deve e che gli elenchi degli aventi diritto sia regolare, sarà verificato «dalla cancelleria del tribunale territorialmente competente». Il tribunale, in particolare, ha il compito di accertare che non vi siano cittadini iscritti contemporaneamente a più elenco per la stessa tornata elettorale. «Ogni partito o coalizione che promuove elezioni primarie – concludono – si dota infine di un regolamento e di una commissione elettorale relativa all’ambito territoriale interessato».

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