CAMERA/ Governo ottiene la fiducia sul dl Sviluppo (317 favorevoli, 293 contrari)

- La Redazione

Camera: voto di fiducia sul decreto sviluppo. La richiesta era stata formalizzata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito a causa dell’alto numero di emendamenti

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La Camera dei Deputati (Imagoeconomica)

CAMERA – PASSA LA FIDUCIA AL GOVERNO SUL DECRETO SVILUPPO – Il governo ha ottenuto la fiducia del Parlamento sul maxiemendamento al decreto sviluppo. 612 i presenti, 610 i votanti, 2 gli astenuti. I voti favorevoli sono stati 317, 293 i contrari. «La Camera approva. Sono così precluse tutte le ulteriori proposte emendative», ha annunciato Rosy Bindi, che ha presieduto i lavori. La richiesta era stata formalizzata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito a causa dell'”alto numero di emendamenti presentati” e della “ravvicinata data di scadenza del provvedimento che deve passare dall’altro ramo del Parlamento”.

Nella giornata di oggi si tornerà a parlare però anche della proposta della Lega Nord sull’eventuale spostamento di alcuni Ministeri al Nord. Nella notte Pdl e Lega avrebbero raggiunto un accordo che soddisferebbe anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, uno dei più critici nella maggioranza. Al Nord finirebbero soltanto delle sedi rappresentative. «L’ordine del giorno presentato dal Pdl, dalla Lega, dai Responsabili sul tema dei ministeri coniuga in modo equilibrato e responsabile l’unicità della sede in cui le funzioni dei vari ministeri devono svolgersi, che sulla base dell’articolo 114 è evidentemente Roma, capitale d’Italia, e la possibilità per essi di realizzare sedi decentrate di rappresentanza operativa che avvicinino l’azione dei ministeri ai territori, realizzate in forme che non implichino maggiori oneri per lo Stato», parola dell’On. Cicchitto.

Positivi anche i commenti di Alemanno e Polverini, pronti a fermare la raccolta di firme. Ironico il commento del segretario Pd, Pier Luigi Bersani: «Mi spiace per il popolo leghista, ha fatto il viaggio a Pontida per niente… Sono tecniche estenuate di sopravvivenza. Alla fine la pezza è peggio del buco e i cittadini lo sanno».
In serata al Senato si svolgerà invece la prima tappa della verifica pretesa dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo la nomina di nove nuovi sottosegretari.

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