NAPOLI/ Emergenza rifiuti, Calderoli: no a decreti truffa o volano le sedie

- La Redazione

Il sindaco partenopeo Luigi De Magistris e il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo avevano concordato un piano per accelerare il transito dei rifiuti in altre Regioni.

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Calderoli ha presentato una proposta di legge per decentrare i ministeri

La Lega frena il governo sull’intervento straordinario per ripulire Napoli dalla spazzatura. Il sindaco partenopeo Luigi De Magistris e il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo avevano concordato un piano per accelerare il transito dei rifiuti in altre Regioni. Poi, alle gestione ordinaria, ci avrebbero pensato gli enti locali. Niente da fare. La Lega non ci sta. E, per bocca del ministro della Semplificazione legislativa Roberto Calderoli, fa sapere: «Su una cosa vogliamo essere chiari sulla questione rifiuti non accetteremo decreti truffa, sennò volano le sedie, lo abbiamo detto a Berlusconi e a Letta». Calderoli, poi, ha aggiunto: «Nessuno pensi di usare trucchi o truffe, altrimenti la risposta che daremo sarà la stessa che abbiamo già dato. Al momento non abbiamo visto alcun testo, ci hanno solo detto che c’è l’emergenza rifiuti ma di cose scritte, di testi, non ne abbiamo visti». Al partito Bossi, con ogni probabilità, l’elemento che più infastidisce è la possibilità che i riufiuti del sud vadano al nord. In ogni caso, la questione pare stia a cuore allo stesso Berlusconi: Il decreto sui rifiuti, come ha annunciato Berlusconi, approderà in Cdm la prossima settimana: «Affronteremo il problema che è già sul tavolo da diversi giorni cercando le soluzioni più appropriate», ha detto  il premier. 

Intanto, nella nota congiunta della Prestigiacomo e di De Magistris, si legge: «Forte supporto del governo nelle fasi di transizione per l’uscita dalla lunga emergenza degli anni scorsi», ferma restando, tuttavia, «l’opportunità che la questione rifiuti venga risolta dagli enti locali, attraverso il ritorno alle procedure ordinarie senza far ricorso a nuove procedure emergenziali».



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