MANOVRA FINANZIARIA/ Di Pietro: l’Idv sarà costruttiva, niente ostruzionismo

- La Redazione

Con tutte le critiche e le contestazioni del caso, non è escluso che il partito dell’ex pm possa votarla. In Aula, saranno presentati solo con riduzioni della spesa pubblica

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Foto Ansa

Di Pietro e l’Italia dei Valori aprono alla manovra. Con tutte le critiche e le contestazioni del caso, non è escluso che il partito dell’ex pm possa votarla. In una nota, infatti, Di Pietro, i capigruppo alla Camera e al Senato Felice Belisario e Massimo Donadi e il portavoce Leoluca Orlando hanno fatto sapere che il loro partito, quando la manovra finanziaria sarà discussa in Aula, si impegnerà a presentare «esclusivamente emendamenti che contengano riduzioni della spesa pubblica e misure di rilancio dell’economia del paese, ma sempre dotate di rigorosa e autonoma copertura finanziaria». Il problema, è che il tempo stringe e, data la traballante situazione della Borsa, l’attacco speculativo all’Italia e la necessità di mantenere a posto i conti, ogni ritardo ci fa perdere punti e credibilità agli occhi dell’Europa e dei mercati. Nonostante l’impianto sostanziale del provvedimento non sia condiviso, l’Idv, quindi,  promette di mantenere un atteggiamento «parlamentare fatto di proposte e non di meri ostruzionismi» onde evitare di ostacolare l’approvazione di una legge  che, se rivista a corretta, «possa permetterci di restare in linea con i parametri fissati dall’Unione europea». Dal proprio blog Di Pietro ha fatto sapere che il risanamento dei conti è un obbligo impellente, per impedire che «i nostri nipoti paghino il prezzo dei nostri errori».».

 Tuttavia, nonostante i tagli avrebbero dovuto essere effettuati per «quelli che più hanno, quelli che erano già ricchi e, grazie alle politiche di Berlusconi, lo sono sempre di più», hanno colpito «quelli che già faticano ad arrivare a fine mese». E in effetti, la manovra colpirà i «piccoli risparmiatori, quelli che in banca hanno poche decine di migliaia di euro», che pagheranno «una tassa che pari al quadruplo e dal 2013 al quintuplo di quella attuale



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